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Il neo commissario dell'ENEA incontra i sindacati, ma invece del rilancio comunica che il MISE ipotizza un nuovo mega taglio

Cresce la preoccupazione in vista dell’incontro nazionale il 2 ottobre. La FLC conferma la richiesta di un riordino rapido e qualificato riordino dell'ente.

29/09/2014
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Riportiamo di seguito il comunicato unitario della RSU e delle organizzazioni sindacali del Centro di Ricerca ENEA di Bologna, dopo l'incontro con il nuovo Commissario del 19 settembre scorso.

COMUNICATO UNITARIO della RSU  e delle OO.SS. del C.R. ENEA di Bologna

La RSU e i sindacati hanno chiesto e ottenuto un incontro con il nuovo Commissario dell'ENEA, Prof. Federico Testa, in occasione della sua visita al nostro centro di venerdì 19 settembre.

Le organizzazioni sindacali hanno posto all’attenzione del commissario i due problemi maggiormente rilevanti per il nostro centro, ovvero, la stabilizzazione dei precari, in particolar modo di quelli legati ai progetti dei tecnopoli E.R., e il problema della sede non di proprietà. Hanno poi evidenziato come queste due urgenze incidano sulla ricerca, sulle capacità programmatiche e di reperimento dei fondi di ricerca del nostro centro. 

 Il commissario ha espresso il desiderio di voler risolvere la questione del precariato nelle Unità Tecniche ma ha anche sottolineato che non potrà non tener conto delle ulteriori riduzioni del contributo dello stato verso la nostra Agenzia.

Nel complesso i due binari su cui si orienterà il suo operato saranno infatti la riduzione della spesa e l’aumento delle entrate attraverso nuove commesse. Si dovrà sostanzialmente rivedere la struttura dell’Agenzia allo scopo di incrementare i servizi al cittadino e alle imprese nei campi dell’energia, delle nuove tecnologie e della sostenibilità.

L’approccio complessivo sarà, cioè, da “economia domestica, come quello che si insegna alle magistrali”, che comporterà anche un movimento in uscita e in entrata di personale utile anche a ridefinire il perimetro di competenze dell’agenzia all’interno degli EPR.

In tale contesto la rimodulazione dei contratti per le utenze e il taglio degli affitti, laddove coesistono sedi di proprietà, diventa una scelta obbligata. Per tale motivo non ha nascosto la difficile sostenibilità dei laboratori esterni di Bologna, in primo luogo di quelli localizzati a Faenza. Per quanto riguarda poi Bologna stessa ha confermato l’impegno a confrontarsi sul progetto Tecnopolo-ex-BAT, con la Regione, ma ciò dovrà sempre tener conto dell’economicità e della convenienza per l’ENEA di una scelta simile.

In tale scenario ha inoltre ribadito l’esistenza di una sede di proprietà in Emilia Romagna, il Brasimone, ma, riguardo a un eventuale accorpamento dei centri in tale sito, ha convenuto con le scriventi OO.SS. sulle evidenti criticità in relazione alle possibili connessioni dei laboratori con il tessuto industriale e produttivo locale.

Infine, in merito alle previste assunzioni sul turn-over del 2010-2011, le rappresentanze sindacali hanno fatto presente che potrebbero essere già attivabili. Il commissario si è riservato di accertarsi della compatibilità finanziaria di tale opzione dato che l’Agenzia si è già impegnata per il prolungamento dei tempi determinati in essere.

In conclusione la RSU e le OO.SS. locali, pur apprezzando la disponibilità espressa dal commissario, esprimono ancora forti perplessità sulle scelte politiche e sul futuro dell’Agenzia e sono fortemente preoccupate delle ombre che incombono sul futuro delle sedi di Bologna.

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