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ENEA: Protocollo di intesa sul fondo 2008 respinto dalla FLC CGIL

Da parte dell'Agenzia nessuna apertura per il contratto 2006-2009.

14/12/2009
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La proposta di utilizzo dei fondi 2008 che ammontano a 2.860.000 euro, di cui circa 430.000 euro per il passaggio 8-9 dei funzionari con i requisiti al 31/12/2008, nella riunione del 9 dicembre è stata sottoposta alla firma delle OO.SS. nei seguenti termini:

Circa un milione di euro per una operazione di perequazione da operarsi per profili (anziché per titoli di studio) ed anzianità, secondo curve di retribuzione, costruite con il minimo tabellare di livello di ingresso, e accresciute per gli importi di EAR quadriennali (662 interventi circa divisi come da tabella B allegata al "protocollo di intesa"). Un altro milione circa utilizzato per passaggi di livello freddi, determinati sulla base di anzianità massime di permanenza: 265 passaggi come da tabella B allegata al protocollo e secondo la seguente suddivisione.

Operatori Tecnici 11 passaggi, di cui

  • 1 passaggio al 5° livello dopo 10 anni di anzianità di servizio

  • 7 passaggi al 6° livello dopo 20 anni di anzianità di servizio

  • 3 passaggi al 7° livello dopo 30 anni di anzianità di servizio

Operatori Amministrativi 13 passaggi, di cui

  • 1 passaggio al 5° livello dopo 10 anni di anzianità di servizio

  • 2 passaggi al 6° livello dopo 20 anni di anzianità di servizio

  • 10 passaggi al 7° livello dopo 30 anni di anzianità di servizio

Collaboratori tecnici 116 passaggi, di cui

  • 9 passaggi al 7° livello dopo 13 anni di anzianità utile

  • 57 passaggi all'8° livello dopo 22 anni di anzianità utile

  • 50 passaggi all'8.1° livello dopo 30 anni di anzianità utile

  • Nessun passaggio all'8.2° livello dopo 40 anni di anzianità utile

Collaboratori Amministrativi 76 passaggi, di cui

  • 2 passaggi al 7° livello dopo 13 anni di anzianità utile

  • 54 passaggi all'8° livello dopo 22 anni di anzianità utile

  • 20 passaggi all'8.1° livello dopo 30 anni di anzianità utile

  • Nessun passaggio all'8.2° livello dopo 40 anni di anzianità utile

Funzionario 14 passaggi, di cui

  • 14 passaggi all'8.1° livello dopo 20 anni di anzianità utile

  • Nessun passaggio all'8.2° livello dopo 36 anni di anzianità utile

Tecnologi laureati

  • 3 passaggi al 9.1 dopo 22 anni di anzianità utile

Ricercatori 32 passaggi freddi, di cui

  • 31 passaggi al livello 9.1° dopo 21 anni di anzianità utile

  • 1 passaggio al livello 9.2° dopo 34 anni di anzianità utile

L' anzianità utile, novità di questa versione del Protocollo, riserva una ulteriore sorpresa a dir poco sconcertante per coloro che sono entrati in ENEA facendo un concorso per laureati. Solo a costoro, infatti, ai fini dell'anzianità utile, vengono sottratti dall'anzianità di servizio 3 anni e quelli richiesti dal bando e/o riconosciuti all'atto dell'assunzione. Ciascuno degli interessati potrà farsi i conti di quante EAR quadriennali perdono della loro personale curva "bersaglio".

La scelta, imputata ai costi di riparazione della più elevata sperequazione retributiva di questa tipologia di dipendenti, rappresenta un "precedente" rischioso nel modo di calcolare la loro anzianità in ENEA e anche fuori, e una NON EQUITA' ASSOLUTA se paragonata al modo di calcolare l'anzianità utile per tutti gli altri.

Laureati il cui titolo di studio sia stato riconosciuto in servizio, non vedranno abbattuta la loro anzianità di tre anni.

I tecnologi diplomati inseriti al 9° livello fino al 2001, compresi quelli dell'addendum, hanno un calcolo di anzianità utile come se avessero acquisito con il profilo anche la laurea.

La perequazione per profilo è quindi lo strumento per gli 84 interessati, di acquisire circa 177000 euro a freddo E così si comprende il fine di questa perequazione.

Circa 350.000 euro sono destinati per interventi "caldi" di passaggi di livello.

Rispetto alla proposta del 3 dicembre, per i passaggi a caldo, sono state eliminati i requisiti di anzianità minima e sono esclusi solo i dipendenti passati con le ultime progressioni. I passaggi previsti pertanto per il personale ricercatore sono sostanzialmente caldi e totalmente discrezionali, considerato il numero irrilevante di quelli previsti nel riequilibrio, dove si parla di 23 anni per il passaggio al 9.1, rispetto ai 16 precedentemente considerati in Enea. Anche in questo caso non c'è traccia di reale allineamento al Comparto, e si indietreggia rispetto agli standard dell'Enea. Anche per i collaboratori si alzano di un terzo i precedenti coefficienti di carriera, anche ai fini del gradino. Il secondo gradino, contrattualmente previsto, viene escluso agli ottavi diplomati, per concentrare le risorse su quelli del nono che hanno cambiato profilo l'ultimo giorno di decorrenza contrattuale, il 31.12.2005. Si poteva con lungimiranza anche pensare di dare uno scatto ai precari stabilizzati per evitare contenziosi futuri.

Di particolare nota l'assenza di qualsiasi procedura di valutazione del merito, dei CV, degli incarichi, dei progetti, gli interventi a caldo infatti, secondo il protocollo, sarebbero assunti dal Commissario su istruttoria del UCP. Procedura che espone il Commissario stesso, colui che prende le decisioni in caso di firma, ad essere direttamente destinatario di qualunque azione giudiziaria avvenga: neanche Brunetta ha avuto il coraggio di immaginare per sé situazioni simili.

Notiamo infine che altra sigla sindacale presenta, in proprio comunicato, una proiezione dei passaggi caldi per livello. Avendo la delegazione FLC CGIL presidiato tutte le sedute di trattativa e non avendo mai sentito la delegazione ENEA fare simili ipotesi, dobbiamo immaginare che parte della trattativa sia stata svolta in "altra sede" o dobbiamo immaginare che tali proiezioni siano lo specchietto per l'allodole per i propri iscritti che non rientrano nelle operazioni fredde. Si vedrà.

Inseriti nel protocollo l'impegno a rivedere le indennità di responsabilità e l'esaurimento della graduatoria dell'ultima progressione verticale per funzionari (due dipendenti coinvolti).

Con la firma di questo Protocollo si mette una pietra tombale sull'integrativo 2006-2009 e il pieno inserimento nel contratto di comparto con le tabelle di equiparazione.

Non abbiamo sottoscritto questo protocollo per le motivazioni espresse anche nel comunicato del 4 dicembre. Abbiamo presentato una dichiarazione a verbale che l'Enea ha rifiutato di allegare al protocollo, e che comunque provvediamo ad inviare ufficialmente. La rendiamo disponibile per il personale per le valutazioni necessarie.

E' INDETTA UNA ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI APERTA A TUTTI PER IL 18 DICEMBRE ORE 13 IN CASACCIA, SALA DELLE MIMOSE.

FLC CGIL ENEA

Roma, 14 dicembre 2009

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FLC CGIL - Dichiarazione a verbale
Roma 9-12-2009

L'Enea ha sottoposto alle OO.SS. in data odierna un Protocollo di intesa in relazione all'utilizzo del fondo 2008. I contenuti di questo protocollo non raccolgono le esigenze poste in modo ragionevole e costruttivo dalla scrivente organizzazione. Infatti, sganciati dall'applicazione del contratto 2006-2009, gli stessi sono lontani da quegli obiettivi di riequilibrio e di equità che pur si dichiara di voler perseguire e prefigurano un considerevole danno alle retribuzioni e alle prospettive della maggioranza dei dipendenti. La scrivente organizzazione ritiene non sottoscrivibile questo protocollo per ragioni di metodo e di merito.

  • L'assemblea indetta da Cgil, Cisl e Uil in sede il 3 dicembre scorso aveva chiaramente espresso che quattro punti erano irrinunciabili. Collegarsi alle tabelle di passaggio al comparto, equilibrare gli interventi tra diplomati e laureati, mettere un tetto individuale massimo al salario aggiunto dall'operazione, modificare le anzianità previste, troppo elevate: solo l'ultimo dei quattro punti è stato parzialmente e insufficientemente recepito.

  • Non risponde agli obiettivi fissati dal CCNL 2006-2009 art. 26 e alla richiesta di apertura del relativo contratto integrativo da concludersi con le previste tabelle di equiparazione e la costituzione del nuovo fondo 2010. Il nuovo contratto viene richiamato come giustificativo e premessa del citato protocollo, ma senza prevederne l'applicazione. Ci saremmo aspettati dalla costituenda Agenzia una coerente applicazione della legge 99, con un tempestivo procedere verso il pieno inserimento contrattuale nel contratto degli Epr, con i relativi benefici per i dipendenti, che invece vengono penalizzati in questo vuoto e in questa dannosa prorogatio. L'unico punto che si dichiara di voler mettere in agenda è invece una nuova indennità di responsabilità.

  • Nel merito la proposta non raccoglie le osservazioni critiche. Presentata come perequativa, discrimina un consistente numero di dipendenti nelle loro legittime aspettative. Gli standard di carriera media, non solo in relazione al Comparto, ma definiti anche dalla stessa Enea già nel 2000, si allontanano addirittura di un 30 per cento. Infatti, per il passaggio al livello 9.1 per Ricercatori e Tecnologi si passa da 16 a 23 anni, per il collaboratore all'8° da 17 a 21 anni. Si sostiene che le curve sono oggettive, ma non lo sono tutti i coefficienti utilizzati nell'occasione. Così a fronte di una obiettiva penalizzazione di un numero consistente di dipendenti si creano ulteriori e mirate sperequazioni. Assolutamente opaca è poi l'operazione a caldo.

  • Mentre non si rispetta la necessaria attenzione ad una reale rappresentatività, manca l'ancoraggio di legittimità del suddetto protocollo sia al CCNL 2002-2005 e al relativo integrativo, approvato e registrato, sia al CCNL 2006-2009, citato quanto disatteso.

Pertanto la Flc Cgil non sottoscrive con l'Enea il Protocollo d'intesa del 9.11.2009 e si riserva tutte le azioni a tutela degli interessi che rappresenta, nel caso i contenuti del Protocollo proposto venissero applicati. La scrivente è disponibile a rivedere le proprie posizioni nell'ambito di una rapida trattativa per il contratto integrativo 2006-2009 che porti alle tabelle equiparazione al contratto del Comparto Epr, con i previsti miglioramenti economici e di carriera per il personale dell'Enea, che alle condizioni proposte rischia un arretramento giuridico ed economico, e tra il personale dei grandi Enti pubblici di Ricerca sarebbe quello con il trattamento peggiore.

FLC CGIL ENEA

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