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ENEA: il 6 novembre assemblea nel centro di Bologna. Riparte la richiesta di uscire dal commissariamento

Nella mozione approvata si esplicitano le critiche ad una gestione che seppur in scadenza continua a fare nomine ed elargire esose indennità.

11/11/2013
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Importante assemblea il 6 novembre nel centro ENEA di Bologna. Non si è parlato solo di accordi integrativi e delle priorità di interesse collettivo che la FLC pone al centro delle richieste in vista del prossimo incontro nazionale del 15 novembre. Si è parlato anche dello sciopero generale che ha come obiettivo quello di modificare profondamente una legge di stabilità che poco e nulla prevede per l’equità sociale e per la ricerca pubblica ormai al collasso.

Per l' ENEA, grazie anche all’iniziativa di tutta la CGIL il governo ha annunciato in tempi brevi il decreto a lungo atteso per la fuoriuscita da un quadriennale commissariamento. Con questo obiettivo la proroga al commissario prima annunciata in nove mesi è stata ridotta a tre mesi. Tuttavia non abbiamo ancora segnali evidenti che si voglia o si riesca a chiudere nei tempi previsti il percorso auspicato. Non solo, ma in questo periodo, nonostante l'evidente assenza di un mandato istituzionale, continuano nomine e la moltiplicazione di caselle. Si rileva ancora l’assenza di ogni riferimento a procedure congrue e trasparenti, così come le elargizioni di esosi compensi stridono con la politica di tagli continui alle attività e al personale. Ci sono tutti i motivi per sottolineare critiche fondate e riprendere l’iniziativa.

Di seguito la mozione approvata dall'assemblea.

__________________

L’Assemblea dei lavoratori ENEA di Bologna, ha preso atto dell’accordo sulle applicazioni contrattuali del 29 ottobre e della richiesta di rapida applicazione, che comunque ha un impatto limitato rispetto alle attese e alla platea dei lavoratori. Inoltre ritiene importante appoggiare la richiesta che venga posto al tavolo delle trattative la definizione degli altri istituti come l’assegnazione giuridica delle fasce, le procedure per  gli anticipi delle stesse che finora non sono state mai applicate e il conto terzi.

Inoltre l’assemblea mette in evidenza  i seguenti punti.

  • Permane la situazione critica dell' Ente, nonostante gli annunciati provvedimenti sulla governance e sul rilancio dell’ Ente, considerati come improcrastinabili, non si vedono ancora riscontri evidenti. Si rendono pertanto opportune nuove iniziative di sollecitazione all’esterno per una nuova, credibile e autorevole governance, dotata anche di un consiglio scientifico
  • Ai tagli che si sono abbattuti sull’Enea, come nel resto della ricerca pubblica, si aggiungono quelli predisposti dall’attuale gruppo dirigente, al fine di assicurarsi lauti ed ingiustificati incrementi a fronte delle criticità dei Centri, del lungo blocco salariale, di penalizzazione di tutti i giovani che quando non espulsi vengono assunti da laureati ma sottopagati e inquadrati come amministrativi.

Per questo critichiamo le ipotesi di nuove nomine (circolare del 22 ottobre) giustificate con la scusa che le recenti nomine “pilotate” di dirigenti libererebbero risorse. Queste recenti nomine con relative indennità  in realtà non hanno affatto liberato risorse, anzi hanno costituito un aggravio ulteriore di bilancio, in una situazione  di nuovi pesanti tagli ai centri, alle attività, al personale (vedi la recente odiosa decurtazione del pasto a mensa).

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