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ENEA: assunzioni e precariato. Aggiornato il confronto al 18 febbraio

La FLC CGIL chiede trasparenza e che vengano utilizzate tutte le opportunità offerte da un quadro normativo complesso e spesso contraddittorio. Previste 60 assunzioni nel 2014.

10/02/2014
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Si è tenuta il 5 febbraio scorso la prima riunione, dopo richiesta sindacale, sugli aspetti riguardanti le assunzioni e la situazione precariato. L’incontro ha iniziato ad affrontare tematiche che avranno, nell'attuale situazione di crisi dell'ente, importanti ricadute nei prossimi mesi, tematiche che ovviamente necessitano di approfondimenti e di verifiche più di dettaglio. Nella materia siamo in presenza di nuovi atti normativi avvenuti nel 2013 che hanno aggiornato e per certi versi semplificato le procedure assunzionali; si tratta di norme che in molti casi necessitano di interpretazioni e spesso si sovrappongono tra loro. Siamo pertanto interessati a  verificare tutte le possibilità che le nuove norme possono offrire per venire incontro alle diverse esigenze da tenere  presenti in una politica assunzionale che riteniamo debba essere coerente in primo luogo con il quadro lavorativo già presente e dunque daconsolidarsi.

Parliamo in primo luogo delle 52 assunzioni già previste per il 2013 sul turnover 2011-2012; ora si prospetta, sulla base di nuovi calcoli del budget disponibile, una previsione di assunzioni previste tra le 56 e le 60 unità. Per il prossimo quadriennio, invece, le prime proiezioni programmatiche ipotizzano circa 80 unità (se si resta con l’attuale quadro insoddisfacente di turnover). Ci si attendeva sin dalla riunione del 5 la consegna di prospetti e documentazione utile a comprendere la programmazione assunzionale. Al momento non abbiamo nemmeno il quadro aggiornato degli assegni di ricerca e tempi determinati presenti nell'ente, che quindi si richiede venga fornito prossimamente alle Organizzazioni Sindacali.

L’amministrazione commissariale (prima della scadenza della proroga!) ha evidenziato l'intenzione di far ricorso allo strumento degli scorrimenti, strumento che il quadro normativo fissa ora come canale prioritario per le assunzioni. In realtà le nuove norme non escludono altri canali, sulla base di necessità documentate, così come non si capirebbe perché non considerare sin da subito le attenzioni che sono previste per i tempi determinati in possesso di un triennio di attività. Siamo interessati anche alla necessità di dare la giusta considerazione ai precari storici, assegni in particolare visto che una serie di impedimenti non ha consentito loro di trovarsi in graduatorie utili. Vi erano stati  in proposito anche degli impegni espliciti da parte dell’amministrazione che ci auguriamo non si accantonino anche stavolta. 

Ovviamente anche la struttura verrà consultata al fine di determinare il quadro complessivo e ci auguriamo che in questa fase si confermino prioritarie le attenzioni per le attività già in essere e da consolidare. Non vorremmo trovarci di nuovo ad un gioco delle parti, cosicché centralmente si afferma di aver ricevuto priorità di esigenze, le quali però sono difformi da quelle che vengono esplicitate all'interno delle unità operative. Secondo le norme, gli scorrimenti avranno in attenzione specifica le graduatorie 2008-2010; su quelle precedenti dal 2003 al 2007 vi è l’opzione discrezionale dell’amministrazione.

L’ENEA conta di operare gli scorrimenti in due tranches, giacché prevede necessario nel frattempo formalizzare una rimodulazione complessiva della dotazione organica. Siamo interessati, inoltre, a dare comunque soluzioni ai nuovi  tempi determinati,  a maggior ragione se si confermasse una rigidità che si vuole tenere rispetto al non utilizzo delle loro specifiche graduatorie nella prima tornata assunzionale. Si ha notizia, poi, dell'imminente sblocco dei 28 assegni di ricerca congelati dall’estate.

Prossimo incontro il 18 febbraio, dunque. Si potranno in quell'occasione avere dati più specifici ed evidenziare meglio le attenzioni e le priorità. Pensiamo che tutta questa operazione se fatta in modo efficiente e trasparente possa calmierare gli effetti negativi sia delle dannose politiche governative sia della politica dell'attuale amministrazione che in questi 4 anni e mezzo con le espulsioni di massa di un intera generazione di precari, col sotto inquadramento imposto ai giovani laureati, con i mille ostacoli e balzelli imposti ai giovani, ha di fatto operato per un disinvestimento proprio sull'aspetto prioritario del futuro dell'ente. Pensiamo che appena qualche mese fa sono stati presentati documenti, persino vagliati in Funzione Pubblica, che ipotizzavano l'utilizzo di metà di queste assunzioni per erogare 18 euro a dipendenti (!), con la motivazione che la dice tutta "dobbiamo pensare prima ai dipendenti che ci sono dentro!".

Insomma sarebbe necessario un approccio complessivamente diverso da quello che si è visto in questi anni. Ci attendiamo dalla controparte una disponibilità ad ottimizzare in una cornice trasparente tutti gli strumenti che oggi sono disponibili per dare risposte realmente efficaci sia a chi inizia ad operare nell'ente sia alle unità che operano in sottodimensionamento.

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