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ENEA: sottoscritto verbale di riunione che sblocca il contratto su conto terzi, anticipo di fascia, turnisti

L’accordo iniziale è stato peggiorato nelle decorrenze. Non erano tollerabili altri rinvii strumentali.

18/05/2015
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La FLC CGIL come è noto sin dall’entrata nel contratto EPR ha chiesto e rivendicato l’applicazione coerente di alcuni istituti del Comparto. Tra questi in particolare:

  • Istituto del Conto Terzi
  • Anticipo della fascia stipendiale
  • Indennità per i turnisti

L’Istituto del Conto Terzi, cioè una ripartizione con metodi prestabiliti di quote di risorse aggiuntive acquisite. Parliamo di un istituto essenziale di incentivazione del personale in un ente il cui fondo ordinario è inferiore anche alle spese del personale. Paradossalmente, invece, è stato l’istituto più boicottato dall’amministrazione. Non lo si voleva inserire nemmeno fra le materie di trattativa, ma alla fine vi è rientrato, nel primo accordo del marzo 2014, solo perché altrimenti non sarebbe scattata contestualmente anche una proroga di due anni, oltre gli otto previsti, per la permanenza nelle sedi all’estero. Probabilmente questa diffidenza verso il CT deriva dal fatto che si tratta di un istituto che nelle sue modalità prefissate sembra avvicinarsi a criteri “meritocratici” obiettivi, e non a quelli spesso strumentalmente agitati ma sempre mancanti di criteri comparabili.

I criteri di ripartizione del Conto Terzi sono rimasti gli stessi già nell’accordo del marzo 2014:

  • 20% per il gruppo direttamente coinvolto
  • 15% per l’Unità del gruppo coinvolto
  • 65% al fondo per tutto il personale

La base di calcolo, che si ipotizza nella determinazione commissariale contestuale all’accordo datato 5 novembre 2014, si attesta al 10% sulle spese del personale previste nei progetti. Molti dubbi sono sorti subito, perché ovviamente le OO.SS non hanno il controllo dell’andamento dei progetti. Pensiamo che l’ENEA sulla base del 2013 ipotizzava una proiezione di 850 mila euro (progetti e prestazioni) per il Conto Terzi. Infatti si sosteneva che i progetti monitorati assommavano a 29 milioni circa e che questi prevedevano come spese di personale solo 2 milioni e 900 mila. Da qui solo 290 mila euro per il CT per la parte progetti, una evidente sottostima che conferma i dubbi delle OO.SS per una corretta e coerente applicazione dell’istituto. Per la riunione del 12 maggio la FLC CGIL aveva chiesto, conformemente ai protocolli sottoscritti dall’Ente sulle relazioni sindacali, l’aggiornamento di quella proiezione. L’ENEA ha ignorato la richiesta, nonostante le regole sottoscritte. Comunque come emendamento all’accordo del novembre 2014 è stata inserita, nel verbale di riunione del 12 maggio, la clausola di garanzia della comunicazione trimestrale (a partire dal giugno prossimo) degli importi via via accantonati.

Anticipo della fascia stipendiale, cioè l’articolo contrattuale EPR che prevede la riduzione dei tempi di permanenza nelle fasce stipendiali. Si confermano le procedure, da attuarsi annualmente, già previste nell’accordo di novembre. Il requisito per concorrere è di aver maturato il 50% della propria fascia stipendiale. Tale istituto si può applicare una sola volta nel livello di appartenenza.

Il dipendente in base al proprio tempo residuo di permanenza valuterà la convenienza per concorrere. Infatti l’assegnazione è per selezione. La prima avrà decorrenza 1.1.2015. Essendo l’importo preventivato in 100 mila euro circa annuo si desume che interesserà 50-60 persone l’anno. Purtroppo i rilievi della Funzione Pubblica e la nonchalance dell’ente sin dall’inizio dell’entrata nel comparto concorrono a decurtare dall’accordo di novembre ben 120 revisioni di fasce (2013 e 2014)

Turnisti. Per i circa 80 turnisti presenti in ENEA l’indennità di turno viene adeguata al contratto di Comparto. Purtroppo anche in questo caso la decorrenza non è più 1.1.2012, ma 1.1.2015.

Ricostruzione della tortuosa trattativa. La trattativa è partita nel 2013. Dopo mesi, il 28 marzo 2014, viene sottoscritto un accordo,. Ma nel giugno successivo, dai revisori arrivano discutibili osservazioni sugli importi del conto terzi, affermando che questi dovevano derivare da una autonoma determinazione dell’ente. Dopo il cambio commissariale si arriva al 5 novembre alla ri-firma (la sottoscrizione è di tre sigle CGIL, UIL, ANPRI) contemplando le osservazioni dei Revisori. Non è finita. Dopo due mesi arrivano osservazioni dalla Funzione Pubblica palesemente pretestuose. Potevano anche essere ignorate, perché pervenute oltre i termini di legge. Seguono invece confronti con la Funzione Pubblica con cui si concordano revisioni in negativo da fare, e l’ENEA ne approfitta per riaprire ad aprile la questione dell’Ufficio di Bruxelles che sembrava chiusa e chiede di riscrivere l’accordo già firmato da due Commissari. La proroga ottenuta a dieci anni di permanenza non gli è più sufficiente. Chiariremo a parte la questione, considerato che l’ENEA nel suo comunicato del 2 aprile scorso ha dato notizie in proposito non corrette. Ma va precisato, da subito, che è l’ENEA stessa, non le OO.SS, che ha voluto, per evitare degenerazioni del passato, mettere con paletti precisi la questione degli Uffici esteri nel contratto e addirittura nelle norme di ingresso negli EPR. In questi la questione è trattata non nel contratto, ma in appositi regolamenti, che passano al vaglio dei relativi controlli. È proprio quello che abbiamo chiesto. Se l’ENEA non vuole rispettare i contratti che lei stessa propone, vi sia allora una similitudine agli EPR e una assunzione di responsabilità dell’Ente sulla materia, verso una gestione che in molti valutano certo fruttuosa, ma forse dovrebbe essere positiva anche ai fini delle regole della P.A.
Comunque sembra chiarita la vicenda procedurale e la questione diventerà oggetto di un regolamento dell’ente. Dalle OO.SS, in proposito, vi sono solo dichiarazioni che evidenziano che tutti i posti di responsabilità richiedono procedure selettive e criteri di rotazione. Va ricordato che per le assegnazioni di posizioni l’ENEA di norma ricorre a bandi pubblici di reperimento interno.

Adesso il verbale di riunione del 12 maggio, sottoscritto ora da tutte le OO.SS. per l’applicazione dell’accordo di novembre ripassa alla Funzione Pubblica. Ci auguriamo per la parola FINE. Nonostante la non piena soddisfazione per il continuo slittamento delle decorrenze degli istituti che fanno perdere risorse preziose per il personale, finalmente si è arrivati ad un accordo che si aspetta da anni ed in cui la FLC CGIL ha avuto un ruolo promotore fin dall’inizio.

Nel frattempo si è aperta anche la discussione sull’entità dei fondi della produttività collettiva, premessa per il confronto sulla loro utilizzazione che si aprirà nel prossimo incontro del 26 maggio. Si tratta dei fondi annuali 2012-2013-2014 e poi del 2015. Ci auguriamo che l’Ente  affronti, con il blocco contrattuale di ben 6 anni, con senso di responsabilità le applicazioni attese che ormai superano i 5 milioni disponibili di risorse dei lavoratori (non del bilancio dell’ente). Le cifre dei fondi sono state infatti incrementate per i primi tre livelli delle 400 mila euro, ex articolo 15, che saranno a trascinamento, e della RIA di chi è andato in pensione per i IV-VIII.

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