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ENEA: primo incontro e calendario sulle applicazioni del nuovo contratto e aggiornamento di normative

Nuovo incontro il 1° giugno. Confermate le stabilizzazioni al 1° settembre. Restano diversità di vedute su organizzazione del lavoro, valorizzazione del personale, assegni di ricerca, relazioni sindacali.

30/05/2018
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Si è tenuto venerdì 25 il previsto incontro per definire una road map su quei molteplici punti che le OO.SS avevano ritenuto d’interesse peculiare per il confronto con l’Ente. L’incontro è stato di tipo pragmatico affrontando in concreto vari punti d’interesse tra le parti. Restano purtroppo diversità di opinione su altre questioni di rilievo, non oggetto dell’incontro, sulle quali ci siamo espressi e ci ritorneremo. Ci riferiamo:

  • al doppio criterio di attenzione a seconda se si tratta di problemi del vertice o della maggioranza del personale a cui si applica sempre l’interpretazione di peggior favore,

  • alle indennità di responsabilità assegnate a ritmo continuo,

  • alla questione della riduzione degli incrementi salariali per quel 20% del totale che ancora nel 2018 si ritrova dopo 7 anni un assegno ad personam, risolto positivamente invece per l’altro 80% che lo aveva acquisito con l’entrata nel comparto.

Anche il piano di fabbisogno 2018 se sblocca le assunzioni penalizza gli assegni di ricerca, i centri periferici, specie meridionali, il personale interno.

Le tematiche discusse si possono riassumere nelle seguenti quattro tipologie.

Normative da rendere attive senza attendere il confronto dell’integrativo

Nel contratto vi sono dei punti di normativa che non devono attendere la trattativa integrativa. Pensiamo all’utilizzo della legge 104/92 a ore, alle ferie solidali, alla serie di permessi previsti. Su questi temi riportati nel contratto è sufficiente una circolare di attuazione. Si evidenzia che l’Aran, avendo segnalato che il contratto parla di utilizzo ad ore della 104, ha precisato, anni fa, che ciò automaticamente significherebbe l’utilizzo almeno di un’ora, con penalità di chi ha figli disabili da accompagnare a scuola.

Sui permessi per visite mediche, contingentate, si rende opportuno segnalare tempestivamente il nuovo tetto, specificando che allo stesso fine possono essere utilizzati altri budget di permessi. Su questi temi, che saranno riassunti in una circolare, si svolgerà la prossima riunione il 1° giugno. Accanto a questi dovrebbe arrivare a sintesi anche il nuovo regolamento per il telelavoro e il lavoro agile. Abbiamo già precisato le nostre considerazioni convergendo sulle posizioni del documento CUG, con l’obiettivo di non contraddire il raggiungimento del 10% di tele lavorabilità e quindi di non penalizzare il telelavoro in essere.

Contratto integrativo   

Fondo Funzioni Tecniche

Occorre segnalare che la Corte dei Conti finalmente apre agli incentivi per funzioni tecniche rendendoli accessibili, in quanto esclusi dal computo di spesa per il trattamento accessorio. Vi è stato un lungo contenzioso. Ora escludendo tali incentivi dal fondo del salario accessorio, occorrerà costituire uno specifico Fondo per funzioni Tecniche. Le nuove disposizioni a differenza del passato tendono più a valutare la “predisposizione ed il controllo delle procedure di gara e di esecuzione dei contratti pubblici, di RUP, di direzione dei lavori ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero verifica di conformità”. Occorre segnalare che l’80% del fondo verrà ripartito ai vari responsabili secondo “modalità e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata integrativa”.Il restante 20% potrebbe andare a tirocini di formazione e anche a Dottorati di ricerca. Quindi in sostanza ci aspettiamo novità dall’Amministrazione.

Apertura trattative integrativo

La discussione potrebbe avviarsi secondo quanto previsto, ma l’ENEA ha evidenziato che il Collegio dei Revisori non ha ancora esaminato e certificato il fondo del salario accessorio su cui avviare poi il confronto entrando nel merito delle singole voci (indennità, passaggi, mobilità tra profili, premialità, ecc.). Si ricorda che le OO.SS hanno evidenziato la necessità di definire la questione delle risorse del Conto terzi. È stata rilevata la necessità di valutare la recente sentenza della Cassazione, quindi sul fatto che i passaggi di livello dei ricercatori-tecnologi non rientrano nella fattispecie delle progressioni verticali, ma di una evoluzione interna nello stesso profilo, quindi di nuovo ripraticatili. Per l’ENEA è materia di approfondimento, nonché di dubbi applicativi. Comunque, è un tema che dovrà essere ripreso, anche dalla Funzione Pubblica. Invece si dovrà per i IV –VIII costituire un Fondo specifico delle progressioni (cioè articolo 54 EPR). Un fondo che, a partire da tutte le risorse utilizzate per le progressioni dal 1998, sia comprensivo delle risorse che si recuperano per effetto della cessazione del personale beneficiario di passaggi di livello con risorse di quel fondo, detratte le risorse già utilizzate per i medesimi fini. Quindi occorre, come da tempo richiesto dalla FLC CGIL, operare un complesso conteggio che contempla, a partire dalle risorse appostate nel fondo, le risorse di coloro che hanno beneficiato di passaggi e sono andati in pensione. A nostro avviso tale conteggio andrebbe fatto anche per i livelli I-III essendo le risorse dei loro passaggi prelevate dal fondo, quindi nuovamente disponibili. Essendo in attesa delle verifiche del Collegio dei Revisori ed essendo previsti per il contratto integrativo 60 giorni utili alla trattativa, si è ventilata l’opportunità nel frattempo di esaminare in sede tecnica le varie tematiche che si dovranno affrontare.

Normative e regolamenti

In primo luogo, il tema della sicurezza che nel contratto è legato al miglioramento dell’ambiente di lavoro. Siamo stati informati che il tema sarà oggetto di discussione nel CdA allo scopo di delineare risorse aggiuntive su un piano aggiornato per la sicurezza, che in ENEA vuol dire anche e soprattutto efficientamento. A parere della FLC CGIL questo piano di efficientamento dovrebbe essere affidato al nuovo Dipartimento UTEE. Sarebbe curiosa una valutazione opposta, sia perché i Centri hanno delegato la maggior parte della questione sicurezza, sia perché è stato reso operativo un nuovo Dipartimento che ha proprio questo scopo all’esterno dell’ente. Se deve efficientare Montecitorio, caserme, scuole, non si capisce perché non utilizzare queste competenze per dare una sistemata a casa propria. Inoltre, sanno che esistono le RSU nei Centri? Se ne discuterà con le organizzazioni sindacali prima del 20 giugno.

Resta il tema di rilievo di un adeguamento della normativa sulla mobilità, tema accennato in diverse occasioni. Per la FLC CGIL la mobilità è una delle criticità ai fini anche della trasparenza nella gestione pubblica, cosa che in ENEA invece è assolutamente trascurata anche dalla preposta apposita struttura.

L’ENEA ha presentato poi alcuni indirizzi sul tema della formazione, un tema prioritario per un ente di ricerca, ma in sofferenza per via dei vincoli normativi di spesa non maggiorabile. Sono stati delineati alcuni percorsi per fare dei passi in avanti. Pensiamo che il tema richieda ulteriore e ravvicinato approfondimento.

Si è parlato di adeguamento dei ticket alle sedi che non hanno servizio mensa (di cui si riserviamo una disamina sui costi), di riutilizzo dei risparmi della polizza sui Benefici Assistenziali. È rimasto fuori un tema già affrontato mesi orsono, cioè quelle delle azioni per favorire nell’ente l’acquisizione dei Dottorati.

Concorsi e stabilizzazioni

È stato confermato quanto deliberato dal CdA sulle stabilizzazioni (comma 1, legge Madia) al 1° settembre. I vincitori del primo concorso previsto dalla 125 del 2013 prenderanno servizio il 1° giugno, a parte 3 dipendenti su 22 che sono presenti anche nelle graduatorie, con un profilo più favorevole, per le stabilizzazioni. Per i concorsi per ricercatori e tecnologi sembra imminente la chiusura della valutazione titoli. Confermiamo, anche per parità di condizioni con i concorsi CTER e CAM congelati dal TAR ed evitare confusioni, che avanti al primo settembre occorre dare priorità ai concorsi che prevedono una necessaria procedura a tutela di un profilo effettivamente svolto, ma non coerente con l’attuale inquadramento.

È stata accennata la questione dell’anzianità per i TD. Al momento non ci sono state posizioni da riportare.

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