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ENEA: precariato, incontro aggiornato al 9 maggio. Passi in avanti o nuova fumata grigia?

L’incontro è convocato dall'ente con ordine del giorno “Applicazione del Piano di fabbisogno del personale”.

08/05/2017
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Il 9 maggio 2017 alle ore 10,30 è convocato un nuovo incontro in cui si spera di fare dei passi in avanti circa le prospettive occupazionali. Per altro, si tratta formalmente di un incontro “tecnico”, appunto perché finalizzato ad esaminare le soluzioni concrete possibili per l’attivazione delle procedure.

L’Enea ha trasmesso al Ministero vigilante l’8 marzo scorso il Piano Triennale di attività (il quale è restato tuttavia, come gran parte dei documenti dell’attuale vertice, sconosciuto alle organizzazioni sindacali e ai dipendenti - chissà cosa conteneva  di così segreto?). Al momento non  conosciamo risposte da parte del MISE  Il  Piano Triennale è quello su cui si basa, poi, il piano di fabbisogno del personale,  che prevede per il 2017 un piano di assunzioni in ENEA  (168 rispetto alle precedenti 98 unità deliberate dal Cda a dicembre). Sostanzialmente, e ritorneremo a parte sul tema, questo Piano riguarda, al contrario di quanto necessario, purtroppo solo il personale precario e tralascia, in contrapposizione strumentale,  tutto il restante personale bloccato da 10 anni (ovviamente non l’establishment).  

Il personale precario interessato ai processi attuativi del 2017, secondo gli accordi, non riguarda solo quelli con contratto a tempo determinato (TD), i quali usufruiscono e usufruiranno di varie riserve nelle prossime procedure, ma anche gli A/R specie senior in virtù di quanto sottoscritto nell’accordo di novembre circa l’impegno dell’ente di “valorizzare le competenze formate nelle attività programmatiche”, quindi non solo TD. La FLC CGIL che è impegnata a riguardo per modificare il cosiddetto nuovo Testo Unico che regolerà il complesso del Pubblico Impiego, chiede coerenza con gli indirizzi degli accordi sottoscritti a novembre e quindi per gli A/R chiede  non solo riconoscimento dell’esperienza nell’ambito dei concorsi da espletare, ma anche la prefigurazione di alcuni “profili determinanti nel piano strategico di attività coperte attualmente anche da assegnisti.

Ci associamo, onde evitare strumentalizzazioni, al giudizio deludente circa l’incontro avvenuto il 12 aprile scorso espresso da un’altra organizzazione sindacale. Le proposte concrete circa l’attuazione concreta del piano complessivo di assunzione la FLC CGIL l’ha già evidenziato (no a concorsone e prove di cultura generica, blocchi di 5 concorsi con relative riserve - schema CNR -, procedura circoscritta e rapida per i circa 20 riservisti 125/2013,  priorità al “colloquio” in quanto modalità coerente per “valorizzare le competenze formate nelle attività programmatiche, ecc)

Per quanto riguarda i laureati assunti specificatamente per compiti tecnici di alta specializzazione ma inquadrati arbitrariamente nel profilo di Funzionario di Amministrazione, con netta opposizione della FLC CGIL in relazione alla violazione e trattamento dispari delle tabelle di equiparazione sottoscritte dalle parti e che hanno valore contrattuale (non solo per i TI), aspettiamo una proposta risolutiva dell’ENEA di cui prenderemo atto. Così come si erano chieste, al momento con risposte negative, possibilità di procedure sia in verticale che in orizzontale verso il profilo di F.A., l’unico profilo nell’ambito del contratto EPR allo stato attuale che non richiede  tre anni di esperienza specifica. Comunque per quanto ci riguarda auspichiamo passi in avanti sui bandi (tempi, procedure, modalità).

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