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ENEA: nell'incontro del 22 novembre affrontati numerosi punti in fase applicativa

Prossimo incontro il 5 dicembre sul tema benefici assistenziali 2017 e regolamento della relativa Commissione.

24/11/2016
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L’incontro del 22 novembre 2016 è stato prevalentemente di aggiornamento sulle fasi applicative dei diversi accordi sottoscritti da settembre scorso in attesa di un ulteriore incontro previsto il 5 dicembre prossimo. Intanto si è in attesa delle decisioni istituzionali sulla legge delega degli Enti di ricerca che determinerà, non solo il contesto di riferimento per  le prospettive occupazionali, ma anche molti aspetti di novità relativi alla governance dell’ente. Peraltro, dopo i molti solleciti e la dichiarazione di una nuova manifestazione nazionale, le organizzazioni sindacali sono convocate a giorni per il rinnovo contrattuale. La stampa odierna riporta una disponibilità, ovviamente da verificare, sulla richiesta sindacale del superamento della Brunetta, che avrebbe, se si realizzasse, effetti benefici anche nel nostro ente verso migliori relazioni sindacali e una valorizzazione più equa e trasparente del personale.

L’ENEA conferma che farà una nota di chiarimento sulla questione dei permessi di servizio trattata nell’ultima circolare, dalla quale si evince che sarebbe necessaria una autorizzazione preventiva per il permesso di servizio dei ricercatori, aspetto non coerente con la normativa contrattuale.  La questione va ricondotta soltanto ad una necessaria comunicazione per la copertura assicurativa del dipendente.

È in uscita la circolare relativa alla prima applicazione del conto terzi, in coerenza con le procedure introdotte dal recente accordo applicativo. Ci è stato comunicato che in questa prima applicazione il Dipartimento maggiormente coinvolto è quello di UTEE. L’attivazione dell’istituto del conto terzi, fortemente voluto dalla FLC CGIL sin dall’entrata nel contratto di comparto, è una novità positiva perché è un incentivo basato su criteri prefissati ed oggettivi. Esso prevede implicitamente  risultati trasparenti e in un certo senso fa da contraltare ad altre metodologie di “meritocrazia” che spesso, oltre a non essere trasparenti, mescolano altre attenzioni oltre a criteri di reale merito. 

Per esempio, per la premialità prevista dall’integrativo ed in fase erogativa, era prevista una selezione, annunciata anche da una circolare, con cui identificare coloro (20% dei dipendenti) che andavano premiati con un importo maggiorato oltre quello standard. Alle organizzazioni sindacali sono stati comunicati solo dati complessivi, ma non analitici. Soprattutto non si ha traccia di documenti conclusivi e di elenchi del 20%. Occorre segnalare che l’azione pubblica anche nelle prerogative di discrezionalità deve ispirarsi costantemente a principi di obiettività, trasparenza, imparzialità, aspetti di cui è bene, anche se praticati, dar sempre conto a tutti.
Sulla premialità va segnalato, inoltre, che il Dipartimento FSN purtroppo non ha chiuso entro i tempi previsti la definizione (da concertare con gli uffici centrali nella verifica dei requisiti richiesti) della definizione della nuova figura di responsabile scientifici di progetti di rilievo per i quali è prevista una indennità. Per i responsabili scientifici la premialità viene valutata non più nel sottoinsieme dei livelli 1-3, ma nell’ambito del sottoinsieme dei responsabili. Quindi la loro definizione individuazione è preliminare  alla individuazione di coloro che usufruiscono degli importi standard e di quelli invece maggiorati. Questo è quanto dichiarato da ENEA, in attesa di una risoluzione per venerdì prossimo.

La FLC CGIL ha chiesto che venisse esplicitata la platea dei responsabili scientifici che godranno della relatività indennità prevista dal contratto integrativo. 

Per il telelavoro, dopo il recente accordo sottoscritto, è stata attivata una prima applicazione prioritaria verso quei dipendenti che avevano rinnovato la richiesta motivata. Seguirà l’applicazione di coloro che hanno fatto domanda per la prima volta.

Polizza assicurativa. Dopo la disdetta di Unisalute, sulla base di quanto convenuto circa l’adesione alla polizza ASDEP (INPS-INAIL) a partire dal 1 gennaio 2017, è prevista una circolare per richiedere l’aggiornamento dei dati anagrafici ed in particolare dei familiari fiscalmente a carico, i quali saranno parte integrante della fruizione della polizza.

Benefici assistenziali.  Come è noto vi è stato un passo in avanti nella definizione finale dell’accordo per il 2016. Questo  consentirà l’emanazione di una prossima circolare sui centri estivi. Per gli altri istituti occorre l’attivazione della Commissione. Su questo punto restano divergenze al tavolo, che richiederà un nostro ulteriore chiarimento. Vi è una divergenza sui criteri di composizione della Commissione, talché vi è stata una nostra dichiarazione a verbale insieme alla FIR CISL allegata all’accordo citato ed un esposto che condividiamo. Se necessario replicheremo all’Autorità Nazionale Anticorruzione circa i rilievi da partedell’Anticorruzione interna all’ente che, a nostro parere, ledono le prerogative sindacali, ponendo a queste vincoli non pertinenti e sproporzionati a fronte di un rigore che andrebbe indirizzato, secondo noi, verso altri ambiti. Tuttavia la nostra organizzazione nelle more di queste decisioni, che riguardano le prerogative sindacali (molto probabilmente da precisare anche nel nuovo contratto), ha posto due problematiche per attivare la nostra componente nella commissione. La prima riguarda la regolamentazione dei tempi di viaggio tra centri che penalizzava la partecipazione ai lavori della commissione. Questo aspetto appare ricomposto con l’ultima circolare che ridefinisce la questione.  Il secondo aspetto, che sembrava già acquisito dalle parti a primavera 2015 per il 2014, riguarda l’attenzione alle famiglie che hanno figli con disabilità. Stiamo parlando della Commissione benefici assistenziali che si presuppone non debba richiamare fattori di produttività ma i bisogni e i disagi dei dipendenti e delle loro famiglie. Parliamo di atti di indirizzo del Parlamento e dello stesso governo verso politiche inclusive, che solo l’ENEA appare restio a recepire. Va chiarito che questa in realtà non è una pregiudiziale sindacale, ma una coerente applicazione dello spirito della Commissione che prevede, per esempio, di dedicare gran parte del fondo ad esigenze di salute, a prescindere dal censo o dai progetti acquisiti. Appare pertanto impensabile di poter sottoscrivere degli accordi che prevedano la discriminazione di famiglie di colleghi con disagi, nemmeno evocando cavilli burocratici.

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