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ENEA: MEF e Funzione Pubblica certificano l’Ipotesi di Accordo del 12 febbraio scorso

Venerdì 30 ottobre la sottoscrizione del Contratto Collettivo Integrativo 2016-2018. Da novembre si parte con le applicazioni.

29/10/2020
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Dopo una faticosa attesa durata otto mesi e mezzo, attraversata dalla pesante fase di chiusura del Paese per pandemia della scorsa primavera, si è arrivati alla fine del tunnel della certificazione dell’Ipotesi di Accordo, dopo le ulteriori modifiche apportate recentemente al testo dell’ipotesi, condivise al tavolo con le sigle sindacali. A questo punto quanto prima saranno erogati gli arretrati che spettano alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ENEA, a partire dalla produttività per gli anni 216, 2017, 2018 e 2019, fra cui sono previste anche le quote premiali soggette alla valutazione. 

Si procederà conseguentemente all’applicazione degli artt. 53 e 54 con l’intento di rispettare l’obbiettivo che ci si era dato di completare le procedure entro quest’anno al fine di consentire le decorrenze dei passaggi al 1° gennaio 2020. Sul tema della valorizzazione del personale, va ricordato anche che è in corso la approvazione del piano di fabbisogno 2020-2022, dove si prevede l’applicazione delle procedure interne di cui all’art. 15, riservate ai ricercatori e tecnologi in servizio, come da intesa sottoscritta con la delegazione. Insomma, sulla valorizzazione del personale si tratta di risultati importanti dopo anni di blocco delle carriere.

Sempre lo stesso giorno si procederà alla sigla di altri due accordi, uno sulla costituzione dei Fondi da destinare ai Benefici Assistenziali e l’altro relativo alla revisione dei criteri per la loro erogazione, e di un verbale d’intesa relativo ai criteri per le procedure di cui agli artt. 53 e 54.

Venerdì 30 ottobre le Organizzazioni Sindacali sono state convocate per la sottoscrizione del CCI ENEA 2016-2018.

Brevemente su altri aspetti salienti dell’accordo:

  • dal 1° novembre i buoni pasto a 7,00 € e conseguente aggiornamento del valore economico del pasto che sarà servito a mensa, con contestuale eliminazione del contributo personale di 0.36 € per ogni singolo lavoratore a pasto servito;
  • gli arretrati della produttività saranno di importi variabili a seconda dei livelli e delle valutazioni di merito e oscilleranno per i quattro anni di competenza in una cifra complessiva compresa fra un minimo di 2.300 € ed un massimo di 3.660 €;
  • alla luce della sottoscrizione sarà aggiornato il cronogramma concordato con la delegazione dell’ENEA per l’applicazione di tutti gli istituti contrattuali e per questo si apriranno da subito formalmente i tavoli tecnici previsti dal CCI stesso, che dovranno completare i lavori entro 30 giorni dalla loro apertura. Va fatto presente al riguardo che su alcuni argomenti, come ad esempio il tavolo sull’applicazione delle nuove indennità ai RUP, il lavoro è stato portato avanti in questi mesi e si è sostanzialmente pronti alla conclusione, con conseguente applicazione degli istituti trattati (come peraltro avverrà il prossimo 30 ottobre per i Benefici Assistenziali e per i criteri per gli artt. 53 e 54, che saranno sottoscritti anch’essi);
  • si darà luogo all’apertura del delicato tavolo tecnico sui servizi, dove tutta la complessa vicenda dei trasporti e delle indennità sostitutive (su cui come ricorderete siamo dovuti intervenire per limare i danni conseguenti alla decisione dell’Enea di procedere al taglio dei trasporti aziendali), nonché delle mense, alla luce delle novità introdotte dal CCI sarà trattata. Anche se queste materie, com’è ovvio, sono state completamente stravolte anche dall’emergenza da pandemia da Covid-19;
  • è prevista l’attuazione della mobilità fra i profili a parità di livello di cui agli art. 52 per il personale tecnico e amministrativo e art. 65 per ricercatori e tecnologi; così come della ulteriore applicazione dell’IVP per gli CTER di IV livello di cui all’art. 42 del CCNL 1994-97.

Nei prossimi giorni daremo conto del cronoprogramma sulle applicazioni del CCI che aggiorneremo alla luce della sua sottoscrizione e dello stato di avanzamento dei vari tavoli tecnici sin qui aperti informalmente con l’amministrazione, e procederemo ad una lettura più dettagliata dei vari istituti contrattuali previsti.

Nella riunione si è inoltre proseguito nella trattazione delle linee guida sull’applicazione del Lavoro Agile in ENEA alla luce del nuovo Decreto ministeriale della Dadone e dell’evoluzione della situazione pandemica. Il documento dovrebbe, finalmente, garantire un’applicazione omogenea del LAG da parte dei vari Direttori e anche di consentire un incremento della percentuale di lavoro agile oltre il 50%, oltre il 70% e fino al 100%, in funzione seconda delle sedi ENEA di lavoro e della situazione epidemica delle regioni in cui queste sono collocate.

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