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ENEA: incontro andato a vuoto. Il Commissario rinvia un incontro formalmente convocato.

Prossimi incontri l’1 e il 7 ottobre. Proposte nuove caselle e indennità.

30/09/2015
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Su proposta dell’Ente, poi concertata come previsto con le OO.SS, era stato fissato per il 24 settembre l’incontro sui temi dei fondi 2012/2015 lasciato in sospeso il 28 di luglio. Una OS, senza darne motivazione alcuna, non si è presentata alla riunione da tutti concordata e il Commissario, creando anche un pericoloso precedente, ha interrotto l’incontro. Ovviamente non entriamo nel merito di questioni interne ad altre organizzazioni, ed ogni richiesta di rinvio per indisponibilità di una parte è consuetudine essere accettata. Ripetiamo, nulla di grave nell’indisponibilità anche improvvisa di una organizzazione sindacale ad un incontro, ma non riteniamo conforme alle regole, in assenza di motivazioni a noi rese, la decisione presa.

Il 28 luglio avevamo già assitito ad un tipo di comportamento più grave, quasi rovesciato. Infatti dopo aver determinato pretestuosamente l’interruzione di un incontro di trattativa,  si era continuata una riunione tra la delegazione ENEA e due sole organizzazioni sindacali, quindi senza una maggioranza di rappresentatività del tavolo. Altro che riunione informale, come è stato affermato! Abbiamo apppreso, infatti, poi, da un comunicato sindacale di un nuovo pacchetto di nomine di struttura accordato proprio in quella definita semplicemente “riunione informativa”. Peraltro ciò avveniva dopo aver negato per mesi al tavolo di trattativa, finanche nello stesso incontro del 28 luglio, le voci riportate dalla FLC CGIL, che circolavano da tempo, ma  smentite dal vertice ENEA, di un nuovo pacchetto supplementare di nomine di struttura.

Sulla natura di ulteriori incarichi di struttura non entriamo nel merito, non escludendo per nulla che tra le oltre 160 fatte, quasi tutte per nomine da investitura e procedure criticabili,  ci siano correzioni e necessità.

Ma avendo scelto di escludere o ignorare le OO.SS. da ogni confronto di merito e di procedere con scarsa trasparenza sulle nomine scaturite dal RIORDINO dell’ENTE appena concluso, appare poco credibile che adesso si chiamino le OO.SS addirittura a sottoscrivere un accordo per un ulteriore spicchio di strutture e magari qualche strapuntino da assegnare. Non ha senso e non si può richiedere adesso un formale consenso alle organizzazioni sindacali su aspetti aggiuntivi sul quanto già sostanzialmente fatto. Nessuno mette pregiudiziali,  sia chiaro; ma il Commissario può fare ulteriori nomine autonomamente se le ritiene necessarie, senza accordi formalizzati,  come ha fatto finora, peraltro senza basarsi su alcun Regolamento  preventivo e formale; ma non può aspettarsi tardivi consensi sull’ultimo pezzo di una operazione che è stata fatta fin qui con logica quasi proprietaria, ignorando le proposte della maggioranza delle OO.SS. e tenendo passivamente ai margini ricercatori e tecnici. Per questo secondo la FLC CGIL un’ipotesi di accordo sul Trattamento Accessorio non deve contenere nuovi pacchetti di nomine, volto per lo più ad acquisire un retrodatato consenso sindacale a tutto quanto realizzato in precedenza. Tanto più se la questione delle nuove nomine, che è ininfluente ai fini dell’accordo sul salario accessorio, lascia presagire che forse il Commissario, magari dietro consigli poco lungimiranti di stretti collaboratori, sta cercando pretesti per una spaccatura del personale, laddove invece in questa fase sarebbe necessario un messaggio positivo. Riteniamo che spaccature di questo tipo sarebbero inutili e controproducenti per gli effetti sperati e dannose per la fase delicata che l’ENEA sta attraversando.

La richiesta di scorporo di nuove caselle e nomine, che ripetiamo l’ENEA può continuare a fare, come ne ha fatte finora senza rendere conto a nessuno, dall’accordo sul Trattamento Accessorio,  vale a maggior ragione alla luce dell’ultima versione presentata alle OO.SS, dove al riguardo si precisa: ”Le Parti si impegnano, con l’accordo per l’utilizzo delle risorse per il salario accessorio relative al 2016, ad individuare eventuali ulteriori incarichi che comportino l’assunzione di responsabilità individuali di tipo civile, penale e/o amministrativo previste dalla normativa vigente.”

Ci pare “pedagogicamente” inaudito questo messaggio al personale. Che facciamo il prossimo 8 gennaio? Appuntamento in Lungo Tevere Thaon de Revel al mattino, in fila  coi numeretti  per rivendicare una personale indennità? Magari potremmo invitare per l’occasione Gian Antonio Stella, che aveva fatto appunto uno studio critico sulle nomine proprio al CNR (la metà dell’ENEA!).

La promessa di analizzare nuove nomine nel 2016 richiama un altro dei punti critici, che la FLC CGIL evidenzia sull’ipotesi di accordo in discussione, ovvero la presenza di alcune nomine ed indennità non a carico dell’ENEA. Giacché queste ulteriori possibili nomine, a differenza delle prime, citate precedentemente, utilizzerebbero totalmente la quota (65%) destinata a tutti i dipendenti dell’istituto del conto Terzi,  la cui applicazione da noi è stata fortemente richiesta negli ultimi anni in quanto strumento oggettivo di premialità e che è stato oggetto di due anni di difficili trattative e di compromessi. Invece l’ENEA che fa, magari per apparire parsimoniosa? Con i soldi dei lavoratori ci paga ulteriori indennità,  le quali  se per incarichi importanti per l’organizzazione e la qualità del lavoro dovrebbero essere a carico dell’Ente e non dei lavoratori (perché un lavoratore dovrebbe pagare il responsabile elettrico che dovrebbe sorvegliare tutta l’ENEA, o il responsabile Laser dell’ENEA, oppure il Caponave della Spedizione Antartide, e così via tutta la lista?). Tutto questo per esibire un po’ di risparmio sul bilancio. Siamo ansiosi di conoscere i dati empirici su cui si ispirano gli elogi che sarebbero contenuti in una lettera, ovviamente riservata, della Ministra all’operazione di “Efficientamento”. Tutto questo ci sembra  la conferma di come le logiche di consenso siano gradualmente alla fine divenute prevalenti, soprattutto la questione indennità, divenuta la vera ossessione del vertice Enea.

Lo chiamano riduttivamente “Efficientamento”, forse per modestia o forse per aggirarne la legittimità, ma intanto ci sono 160 nuove caselle e nomine per investitura (con le proiezioni andiamo oltre le 200), 22 concorsi interni con molte perplesssità sulle modalità di come sono stati espletati, 4 dirigenti in più, tre livelli gerarchici anziché i due precedenti, incremento delle Direzioni Centrali e conferma senza nessuna sostituzione in tutto l’apparato gestionale centrale  e periferico decisionale, con danni evidenti nei rapporti col territorio per l’ipercentralizzazione delle decisioni. Il risparmio che doveva essere decisivo, alla fine delle operazioni è divenuto irrisorio. Vedremo i conti nel dettaglio. Intanto ci chiediamo come possiamo limitarci a definire tutto questo una semplice manutenzione? Che peraltro per il MISE doveva avere come obiettivo principale la valorizzazione e il  “comprovato merito delle competenze e doveva, sempre per il MISE, essere determinato da procedure “di massima condivisione interna. Le procedure selettive sul personale sono state avviate o completate in forza di accordi sindacali esistenti dal commissariamento delle precedenti annualità”. Questo è riportato negli atti ufficiali Parlamentari, che alla ENEA sono rimasti ignorati. Considerato che  la maggioranza delle OO.SS ha valutato negativamente le procedure adottate!

Saltato all’ultimo incontro l’O.d.g. previsto, si è profittato per chiedere delucidazioni riguardo la nuova  confusa e penalizzante circolare sulle timbrature per i permessi di servizio tra centri, senza ricevere risposta. In sostanza la Circolare è opera diretta del Commissario, senza alcuna riflessione sugli impatti di chi lavora e di chi si muove per chilometri soprattutto con mezzi pubblici tra sedi distanti e poco raggiungibili tra loro. Se non si vogliono perdere ore da recuperare si dovrebbe  rientrare nei centri di partenza, penalizzando anche chi partecipa a Commissioni formali. E poi in interviste pubbliche si chiede ai ricercatori di muoversi dalle proprie stanze!  Poi, ancora, si è parlato delle malattie che intercorrono durante l'orario di lavoro dove l'ENEA in assenza di un certificato che non contiene anche l'orario della sopravvenuta malattia non computa la giustificazione; del fatto che finalmente per i Telelavoristi vi sarà un cartellone mensile idoneo; del fatto che si è appurato che sui furti siamo assicurati come ENEA curiosamente solo nelle missioni,  ma per risparmiare  non nei permessi di servizio. Dicono sia diversa ovviamente l’assicurazione per i Dirigenti. Comunque vi sarà,  dopo l’aggiornamento del primo ottobre, anche una riunione il 7 ottobre sui temi: primo concorso interno per anticipo di fascia,   benefici assistenziali, telelavoro (proroghe e nuovi bandi 2016).

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