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ENEA: incontro 12 aprile. Vogliamo cominciare a parlare finalmente di assunzioni 2017 e di modalità dei bandi?

Le prime proposte della FLC CGIL. Niente giochetti, salvaguardare tutto il precariato!

11/04/2017
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Il primo incontro tecnico del 12 aprile 2017 era stato programmato da tempo per iniziare ad individuare soluzioni tecniche in vista della formalizzazione del piano di fabbisogno. Intendiamo, alla vigilia dell’incontro, dare la maggiore consapevolezza possibile degli argomenti in oggetto con questo documento che ricapitola la vicenda, mentre l’ENEA viene meno ai doveri istituzionali di equidistanza e trasparenza nella dialettica sindacale.

L’accordo del 14 novembre 2014 ENEA-Sindacati sul precariato. TD ma anche AdR!

Nel suddetto accordo sottoscritto, l’ENEA, tra l’altro,  si impegna:

a) “ad apprezzare l’esperienza pregressa maturata in ENEA, quale elemento di valutazione”.

b) “Valutazione congiunta delle possibili opzioni volte a consentire il mantenimento della competenze formate nell’ambito della attività assicurate dai rapporti di lavoro flessibile in essere nell’Agenzia”.

c) “valorizzare, all’interno della futura pianificazione e del relativo piano dei fabbisogni le competenze necessarie ad assicurare la continuità delle attività strategiche presidiate con il contributo del personale con contratto a tempo determinato”.

Più chiaro di così!  Come si vede stiamo parlando di impegni ben precisi.  La FLC CGIL ne chiede una coerente esigibilità nelle metodologie che verranno utilizzate nei futuri bandi.

Va osservato che se consideriamo che vi è una riserva di legge prevista fino al 50% per i TD e una priorità di fatto per i tempi determinati, è presente anche una chiara attenzione, non bypassabile, alla professionalità degli Assegni di Ricerca (“Mantenimento…attività assicurate dai rapporti di lavoro flessibile in essere nell’Agenzia”). Quindi non solo valorizzazione dell’anzianità svolta, ma anche per gli AR, specie i senior, si parla di “mantenimento”…. “continuità”.

Questa attenzione per gli AdR è già presente negli accordi ENEA-OO.SS, anche se gli AdR non fanno tessere di rappresentanza, e la “Madia”, attualmente in discussione, prevede, al momento, una riserva del 50% per i parasubordinati dal 2018. Per la FLC non è sufficiente ed ha formalizzato la richiesta di una almeno parziale stabilizzazione anche degli AdR con tre anni. È in discussione anche un osservatorio paritetico con le OO.SS. presso l’ARAN per verificare gli abusi di forme contrattuali negli enti: il contratto TD dovrà - per la FLC CGIL - divenire quello generalmente utilizzato nel lavoro flessibile!

La normativa di riferimento

L’accordo del 14 novembre avveniva mentre era in corso l’iter di approvazione del DL 218/2016 sugli EPR. L’approvazione del suddetto Decreto Legge è avvenuta il 10 dicembre 2016.

L’Enea dava notizia il 21 dicembre 2016 alle organizzazioni sindacali che il CdA si era limitato a prospettare solo 98 assunzioni per il 2017, che corrispondevano al solo turnover 2017, una linea quindi di particolare cautela considerando che nel frattempo il turnover per gli EPR non era più un vincolo! Pareva, quindi, un nuovo segnale di preoccupazione sullo stato delle linee programmatiche dell’ente. Dai dati economici dell’ente, tuttavia l’operazione “turnover “prevedeva addirittura guadagni per il bilancio dell’ente di ben 5 milioni nel 2017; quindi più che una ritrovata attenzione ai giovani e al futuro, da parte dell’ENEA appariva una boccata di ossigeno per le proprie casse, cosicché poteva mettere da parte quel proverbiale ostracismo per i giovani che abbiamo potuto vedere in questi anni, a partire dal cinismo con cui sono state condotte le proroghe, venendo persino meno ad accordi e logiche di equidistanza nella conduzione del personale.

Un semplice calcolo; se per esempio si assume un dipendente ex novo per l’ente, 30.000 euro circa vanno a carico dei bilanci di Dipartimenti, alcuni già con evidenti autodichiarazioni di “criticità”!

I Dipartimenti, diseguali tra loro per molteplici aspetti sono trattati invece come similari, quasi come catene di montaggio di una società manifatturiera; sono stati separati tra loro, invece di essere interconnessi e sono vigilati ossessivamente dalle Direzioni centrali.

Tuttavia tutto questo potrebbe essere uno dei rari casi di “vantaggio reciproco”…… Successivamente, al 22 dicembre, superando la precedente delibera, anche perché clamorosamente scavalcata dal nuovo decreto “Madia” di febbraio (in fase di valutazione ancora per 45 gg. circa) che annuncia, al momento generici, provvedimenti sulla stabilizzazione del precariato TD con 3 anni, i numeri assunzionali ENEA venivano elevati a 168, dando comunque una prospettiva seria ad una sostanziale chiusura del precariato Enea  già nel 2017.

DL 216/2018. Riportiamo il testo dell’articolo 7 comma 1 e 2 che riguardano la tematica Piani triennali di attività

 1. Gli Enti, nell'ambito della loro autonomia, in conformità con le linee guida enunciate nel Programma Nazionale della Ricerca di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n.204, tenuto conto delle linee di indirizzo del Ministro vigilante e dei compiti e delle responsabilità previsti dalla normativa vigente, ai fini della pianificazione operativa, adottano un Piano Triennale di Attività, aggiornato annualmente, con il quale determinano anche la consistenza e le variazioni dell'organico e del piano di fabbisogno del personale.

2. Il Piano Triennale di Attività è approvato dal Ministero vigilante entro sessanta giorni dalla ricezione, decorsi i quali, senza che siano state formulate osservazioni, si intende approvato.

Come si vede la procedura è abbastanza chiara nel suo Iter, come già rilevato all’ente dalla FLC CGIL anche con lettera formale. Tuttavia l’ENEA non ha dato conto in cosa consistessero gli indirizzi previsti dal Ministero vigilante (in conformità anche col MIUR). L’ENEA ha rifiutato di far conoscere ai sindacati, confermando la consueta opacità della gestione, il Piano triennale di Attività con il quale si “determinano anche la consistenza e le variazioni dell'organico e del piano di fabbisogno del personale”. Insomma non vorremmo che, dietro le quinte, contenziosi poco chiari tra ministeri mettesse in discussione, anche nella tempistica, quanto atteso da mesi.

Occorre ricordare che nelle tabelle presentate abbiamo espresso gravi criticità, sicuramente per il restante personale strutturato che viene contrapposto al precariato, bloccandone di fatto per 10 anni ogni evoluzione, persino per quanto convenuto contrattualmente sulla mobilità orizzontale a costo zero. Ma la materia fa parte di un altro capitolo.

Ma anche sul precariato oltre al fattore positivo di voler risolvere situazioni sconcertanti di sottoinquadramento di laureati, che non troverebbero risposta adeguata nella futura stabilizzazione della Madia, sono abbastanza chiuse le possibilità di evoluzione interna dei titoli ulteriormente posseduti, che allo stato attuale del contratto EPR possono avvenire gradualmente per gli interni solo attraverso il profilo di FA. Inoltre è palese lo squilibrio quantitativo del profilo CTER, mentre, però, tutti i responsabili denunciano la loro penuria in impianti e laboratori.

Le proposte della FLC per i nuovi bandi 2017

Essi devono essere coerenti e non contraddire l’accordo del 14 novembre, non solo ai fini dell’esperienza interna ma: A) devono assicurare la continuità delle attività strategiche presidiate con il contributo del personale con contratto a tempo determinato” B) devono assicurare il mantenimento della competenze formate nell’ambito della attività svolte dai titolari di rapporti di lavoro flessibile in essere nell’Agenzia”.

  1. Non si ritiene opportuno ricorrere a concorsoni generici ma a procedure specifiche in grado di “valorizzare effettivamente le competenze formate nell’ambito delle attività in essere nell’Agenzia”. Siamo in presenza di una riserva del 50% per i TD. I circa 22 dipendenti a TD che usufruiscono della riserva della 125/2013, dovrebbero usufruire di una procedura circoscritta e rapida.
  2. Se ne deduce, quindi, che si debba andare verso una soluzione tradizionalmente usata in particolare nel CNR. Cioè piccoli blocchi di 5 concorsi (con relativa riserva)  che utilizzano uno specifico profilo dettagliato, fissando un limite quantitativo di partecipazione ai bandi. La sequenza dei bandi deve favorire coloro che sono prossimi in scadenza ai 6 anni.
  3. Non è pensabile nessun quiz preventivo di cultura generale, perché contrasterebbe con l’accordo stesso. Quindi la proposta è che si considerino le domande, senza ammissioni a busta chiusa, con un punteggio preventivo dei titoli per l’accesso al colloquio che ovviamente riguarderà “quelle attività strategiche che si intendono presidiare” con personale idoneo.
  4. La proposta, anche in considerazione di concorsi interni effettuati per compiti elevati, è quella di 40 punti per titoli e 60 per il colloquio, considerando la soglia di circa 20 per accedere al colloquio.
  5. Appare evidente l’utilità anche delle graduatorie per le future assunzioni sia dei TD che degli Assegni di Ricerca.
  6.  Appare evidente che si pone priorità al colloquio in quanto modalità coerente per “valorizzare le competenze formate nelle attività programmatiche” a differenza di altre, pur di rilievo, ma generiche, e che possono generale inutili  contese del precariato interno  
  7. I 40 punti dei titoli si possono ripartire (va considerato che per CTER diverso): per esempio 20 anzianità EPR (e anche Enea); 20 punti titoli (voto di laurea, pubblicazioni, report Dottorato)-
  8. È chiaro che questa esposta è una prospettiva va incontro, oltre alla priorità delle riserve, ad una coerente e “universalistica” attenzione della valorizzazione professionale consolidata attraverso un colloquio di competenza specifica. Se questa ipotesi tecnica incontrasse difficoltà operative di rilievo al tavolo, occorrerà ragionare ovviamente su altre ipotesi, magari più classiche nei titoli, per tutelare il maggior numero dei precari. Comunque da ENEA ci si attende una proposta in grado di assicurare un risultato coerente con l’accordo.

Mercoledì 12 alle ore 14 consultazione precari nella rete FLC CGIL 

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