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ENEA: importante assemblea nel Centro di Brindisi. Valutazioni e proposte sull'uscita dal commissariamento, sulla riorganizzazione, sul contratto bloccato, sul precariato

Impensabile riorganizzare le attività penalizzando i lavoratori sia contrattualmente sia mettendo in dubbio la presenza di un consiglio scientifico elettivo.

02/03/2015
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Ampia discussione nel Centro di Brindisi su tutti i temi in attenzione in ENEA a partire dalla situazione mortificante per il perdurare del commissariamento e di ulteriori massicci tagli. Nonostante i soliti richiami ormai retorici sul rilancio dell'ente da parte del nostro Ministro appare  evidente una palese intenzione di ridimensionamento dell'ENEA anche nel ruolo autonomo e strategico.  Per questo è urgente la ripresa di una iniziativa su queste importanti tematiche.

Molta attenzione è stata dedicata alle possibilità di intervento nel territorio nella Regione Pugliese. Mentre il CNR ha concluso importanti accordi a Taranto, a Bari, a Lecce, anche con opportunità logistiche e assunzionali,  l'ENEA, facendo affidamento ancora alle vecchie logiche, appare di nuovo priva di slancio nonostante le molte possibilità.

Si resta ancora in attesa di conoscere i primi passi della annunciata road map sul piano assunzionale a partire della rimodulazione della dotazione organica.  Dall'assemblea emergono proposte su assegni di ricerca e diritti.

Mozione assemblea FLC CGIL
Centro Ricerche ENEA Brindisi

24 febbraio 2015

L’assemblea organizzata dalla FLC CGIL del Centro Ricerche ENEA di Brindisi alla presenza di Carlo Buttarelli – Coordinatore Nazionale ENEA FLC CGIL – e Gioacchino Carella – Coordinatore Regionale per il Comparto Ricerca della FLC CGIL – esprimono quanto segue:

  1. Forte preoccupazione per la mancata uscita dalla fase di commissariamento dell’Ente e per i nuovi tagli del contributo ordinario dello Stato, che si aggiungono a quelli degli anni precedenti. La situazione potrebbe diventare ben presto insostenibile. A tal riguardo auspicano un’azione forte dalle organizzazioni sindacali nei confronti del Governo. Anche il vertice del’ente dovrebbe operare in questa valorizzando il ruolo di ricerca dell’ente e non di appendice ministeriale o dei grandi enti produttori.
  2. Per il contratto integrativo, l’assemblea condivide la posizione della FLC-CGIL nazionale che valuta negativamente un rinvio dell’applicazione contrattuale a fronte di evidenti, inaccettabili ed inappropriate osservazioni della Funzione Pubblica.
  3. Valutano positivamente la riduzione della frammentazione delle strutture ENEA, prevista dall’attuale schema di riorganizzazione dell’ente. Chiedono che sia definito un Dipartimento dell’Energia e non delle “Tecnologie Energetiche”, in quanto tale denominazione risulta essere riduttiva rispetto alla missione che la legge 99/2009 attribuisce all’ENEA, in termini di competenze circa le strategie per l’energia e non solo per la definizione delle tecnologie.
  4. I lavoratori di Brindisi riconoscono che la prevalenza delle attività storicamente svolte in quel centro trova corrispondenza nel previsto Dipartimento “Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali”. Chiedono, tuttavia, che sia assicurata la trasversalità e multidisciplinarietà delle attività, poiché quelle focalizzate sui materiali sono, per loro stessa natura, trasversali rispetto a molte altre attività dell’ENEA.
  5. Al fine di assicurare la piena partecipazione dei ricercatori e tecnologi come già avviene negli altri enti di ricerca, chiedono che venga costituito un Consiglio Scientifico elettivo che abbia funzioni di trasparenza e propositive di visione strategica, consultive in materia di programmazione, esprimendo anche pareri sui progetti in corso.
  6. Nonostante le difficoltà finanziarie attuali, ritengono indispensabile non disperdere il patrimonio di conoscenze e professionalità accumulato in questi anni con il lavoro dei colleghi precari (contratti a tempo determinato e assegni di ricerca). Prendono atto dell’accordo sulle proroghe. Chiedono quindi il prolungamento o l’attivazione per quelli assegni di ricerca per i quali era già prevista la conclusione positiva dell’istruttoria, essendo tali assegni in molti casi indispensabili per lo svolgimento delle attività in essere. In ogni caso occorre prendere in considerazione la necessità di superare la forma degli assegni di ricerca con contratti a tempo determinato al limite part-time.
  7. Ricordando che uno degli obiettivi dell’ENEA è anche quello di essere di supporto alla Pubblica Amministrazione, chiedono che vengano realizzati accordi su materie di competenza dell’ente con Regione, Province, Aree vaste e Comuni. Questi accordi potrebbero consentire alle pubbliche amministrazioni di avvalersi delle competenze del personale ENEA e parallelamente essere occasione per l’ENEA di reperimento di fondi esterni.
  8. Chiedono alla CGIL Nazionale e ai candidati per la prossima elezione delle RSU un impegno a lavorare per risolvere le numerose difficoltà infrastrutturali e logistiche di particolare criticità come ad esempio la manutenzione degli edifici, che ancora oggi, a oltre 10 anni dall’insediamento del Centro ENEA, di Brindisi restano ancora ampiamente irrisolte, nonostante gli impegni presi.
  9. Chiedono al Commissario coerenza nel confermare gli impegni assunti in assemblea a Brindisi sul non accanimento con ricorsi in appello rispetto alle sentenze che riconoscono l’anzianità pregressa per i colleghi con anni di precariato in ENEA.

Brindisi, 24 febbraio 2015

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