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ENEA: firmato il 2 aprile 2015 l’accordo sui benefici assistenziali

Per il contratto integrativo OMNIBUS siamo ancora in fase di stallo.

10/04/2015
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Il 2 aprile 2015 si è tenuta la riunione di trattativa con la delegazione ENEA, guidata dal Commissario Testa. All’OdG la firma del contratto integrativo OMNIBUS con le integrazioni proposte dalla delegazione, per recepire i rilievi dei vigilanti e chiudere l’accordo. Firma che non si avuta a seguito dell’impossibilità di disporre della maggioranza delle sigle sindacali, come da accordo sul Protocollo di Relazioni Sindacali ENEA. Infatti, non essendo firmatarie dell’ipotesi di accordo 5/11/2014 e avendo confermato l’indisponibilità alla firma, e avendo manifestato la FLC CGIL le propria perplessità sulle modifiche proposte, la sola firma di uil e anpri non sarebbe bastata per la validità dell’accordo. Pertanto l’accordo OMNIBUS è ancora bloccato!

Il tema della “discordia” è la modifica proposta dall’ENEA all’articolo 3 sul trattamento di sede estera; come FLC CGIL avevamo chiesto che fosse espunto dall’accordo o modificato nel senso di ridurre la totale discrezionalità esistente sull’argomento. La discrezionalità sarà ridotta, secondo il Commissario, a valle del processo di efficientamento e ridefinizione organizzativa che è in atto, come indicato nella proposta di modifica avanzata, che a nostro avviso è ancora insufficiente. Infatti, il CCNL Enea prevedeva che questo tipo di incarichi fosse a tempo, per le ragioni che stanno tornando di attualità, vista l’attenzione al tema della circolazione degli incarichi nella PP.AA. posta da Cantone, nonché di tipo economico viste le indennità in gioco, circa 360.000 € complessive ad anno! Per giunta tali incarichi sono stati affidati senza alcuna selezione o procedura di reperimento interno. Da parte sua il contratto Omnibus aveva già consentito la deroga di due anni ai limiti (portandoli a 8) fissati dal contratto integrativo CCNI Enea sulle Tabelle d’Equiparazione (firmato anche dall’Agenzia, ed era di 6 anni, che era interessata lei stessa ad un processo di rotazione degli incarichi), cercando di sanare la situazione di Bruxelles, ma ora la disapplicazione proposta (sia pure nelle more della riorganizzazione) rischia di reiterare all’infinito l’assenza di norme precise su questi incarichi. Si è invece firmato l’accordo sui benefici assistenziali per l’anno 2015.

Per il resto il Commissario ha comunicato che è in corso una interlocuzione con la regione Emilia Romagna per la sistemazione della sede di Bologna, rispetto all’attuale proposta dei proprietari della sede, e una transazione con l’Università di Bologna per gli arretrati per fitti in sospeso.

Sulla riorganizzazione, a valle della conclusione della selezione dei capi dipartimento, i neo-incaricati avranno il compito di proporre una ipotesi di organizzazione dei dipartimenti, da portare all’attenzione degli organi di vertice. Nella commissione che verrà istituita per vagliare le autocandidature per le strutture sottoordinate ai dipartimenti (divisioni e laboratori), il Commissario ha affermato che ci si avvarrà anche di una figura esterna all’Enea. L’Unità di Committenza, che non costituisce una posizione di tipo dirigenziale, sarà affidata ad interim al Commissario, proprio per tutelare il processo di sinergia fra i vari dipartimenti.

Mentre è prevista una nuova selezione ai sensi dell’art. 19 dlgs 165/2001, per affidare l’incarico di responsabile dei Centri, che dovrebbero essere unificati in termini di direzione per centralizzare per quanto possibile le funzioni trasversali ed evitare le attuali duplicazioni di incarichi (logistica gestione, servizi, ecc…).

Su queste comunicazioni, relative alla fase due della riorganizzazione, il commissario è stato al momento generico. Ci si renderà conto che occorrono informazioni più precise e anche di dettaglio in materia, giacché coinvolge direttamente molti aspetti che attengono alle attività concrete e quotidiane dell’ente, nonché il futuro di gran parte del personale. Vi sono perplessità e ci riserviamo una più attenta valutazione alla luce dell’acquisizione di elementi più certi che dovranno essere forniti, in relazione ad una informazione al momento insufficiente. In particolare quello che sembra emergere sui Centri non ci convince.

La delegazione ha inoltre informato che è completato il lavoro di verifica formale sulle graduatorie dell’art. 54, in corso di pubblicazione sull’intra-enea. UCP ha inoltrato le lettere di proroga senza stacco ai lavoratori a tempo determinato in scadenza, ai sensi dell’addendum all’accordo sulle proroghe dei TD del 31.1.2015. Sulla polizza sanitaria è in corso la verifica con Unisalute per tentare di “prorogare” l’attuale contratto, alle stesse condizioni e per la stessa durata, senza andare a nuova gara, nelle more di quanto consentito dalla legge in materia.

La prossima riunione si terrà il 15 aprile sull’art. 15 alla 15,00, con l’auspicio che, nel frattempo, la pausa pasquale porti consigli utili per superare lo stallo del contratto Omnibus.

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