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ENEA: finalmente sottoscritti importanti articoli contrattuali. Purtroppo l’ente vuole fare la cresta sul conto terzi per pagare altre indennità

L’accordo iniziale era stato sotto sottoscritto ben il 28 marzo 2014. Si tratta di conto terzi, turnisti, anticipi di fascia stipendiale.

30/09/2015
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Il primo accordo era stato sottoscritto ben il 28 marzo 2014. Poi risottoscritto col nuovo Commissario a novembre scorso. Ne è uscito, purtroppo un testo peggiorato ancora. Gli anticipi di fascia decurtati del 2013 e 2014, nonostante il loro appostamento in bilancio. Tre anni di arretrati persi per i turnisti e il conto di terzi ha perso un ulteriore anno. Anche l’Amministrazione dell’Enea come è noto è tuttora impegnata a boicottare questo istituto: da ultimo una circolare restrittiva dell’Amministratore che, pur formalmente non fatta propria dal Commissario, è ancora presente nel sito ENEA.

Parlano, parlano, di incoraggiamento all’incentivazione, ma poi viene boicottato, anziché incoraggiarlo, l’unico strumento che consente anche una valutazione obiettiva dei risultati. Forse è per questo che non è ben visto dall’ENEA.

Comunque l’accordo sulla base degli articoli contrattuali è stato alla fine sottoscritto definitivamente proprio il 22 luglio scorso, dopo addirittura tre passaggi istituzionali. È vero che il contratto consente varianti di utilizzo del conto terzi, ma ora che è  stato sottoscritto un testo con delle scelte e priorità sarebbe coerente  e leale non disattenderlo furbescamente, considerando che esso fa parte  di un compromesso tra le diverse componenti.

L’ENEA doveva operare un azione di parziale efficientamento da concentrarsi soprattutto in metodologie per “comprovare il merito” attraverso accordi condivisi con le OO.SS (Viceministro MISE il 22 marzo 2015 in Parlamento, in risposta a numerose interrogazioni critiche). L’opera di semplificazione ha portato addirittura all’incremento delle strutture di primo livello!. Infatti l’ENEA sostiene  che le unità di particolare rilievo diminuiscono di una unità, 24 su 25! Ma il grandioso risparmio è calmierato dalla nomina di ben nuovi 4 dirigenti e dal fatto che solo 18 su 24 hanno avuto delle procedure di nomina, per altro discutibili. Così si arriva ad un numero di oltre 160 caselle, i 9/10 nominati per investitura, una buona parte di essi rinominati in blocco. Nelle Direzioni centrali invece sono tutte rinomine e idem nei dieci Direttori di centri. Nemmeno una modifica. E pensare che il Commissario aveva parlato, in proposito, prima di riaccordarsi con la vecchia struttura, di grandi cambiamenti proprio in questi aspetti. Poi ha rivinto la “Politica”.  Comunque parliamo di un numero di incarichi destinato ad incrementarsi notevolmente viste le spinte e le liste della spesa, e il concetto di indennità trasformatosi in una sorta di vitalizio.

Comunque è iniziato l’assalto alla diligenza. L’ENEA ha presentato la proposta di pagare le indennità dei 40 responsabili gestionali con il conto terzi, per evitare il giudizio negativo del MEF. Bizzarra idea che comunque analizzeremo (ma gli altri enti come pagano i responsabili amministrativi?).

Ora nell’ultimo testo presentato dall’ente per l’integrativo fermo da 4 anni  la lista che si vorrebbe pagare con il conto terzi è cresciuta enormemente, nella quota del 65% spettante a tutti.

I dipendenti il conto terzi lo vedranno col binocolo. Elenco ENEA aggiornato a due giorni fa:

“tecnico sicurezza laser, SSP dei centri, responsabile sistemi telefonia ENEA, Tecnico verifiche impianti elettrici dell’agenzia, il listone dei RUP, Capo spedizione Antartide e  Capo nave, medici di Frascati e Bologna”. Scommettiamo che l’elenco lo si vorrà incrementare sicuramente. Insomma si vuole deturpare il conto terzi appena varato. Veri ma nascosti incarichi di struttura,  stabili, se indispensabili all’organizzazione dell’ente, non possono essere pagati dai lavoratori ed essere peraltro in balia dell’esito dell’incentivazione di contratti esterni. Il dipendente ENEA deve contribuire a trovare progetti in Italia e all’estero per pagare il Capo Nave Antartide, il medico di un Centro, i responsabili della sicurezza, della telefonia, laser, gli SPP?  Se si ritiene che sono attività indispensabili non possono essere legati al conto terzi, per altro appena firmato (quindi mentre si trattava si studiavano e si nascondevano le vere intenzioni del suo utilizzo?). Se l’Enea le ritiene indispensabili queste attività le retribuisca in apposite voci del proprio bilancio. Invece di andare incontro a richieste di consenso e senza farle apparire in un bilancio da far vedere “virtuoso”.

Così mentre svaluta un elemento di valutazione oggettivo da potenziare, si  esaspera inutilmente  un altro strumento  (i Residui) per la valutazione interna, inedito negli enti di ricerca. Dopo tanto parlare di performance. L’ENEA ha posto come pregiudiziale l'accettazione di un modello di valutazione del merito per il futuro, tutto basato sugli "utili di gestione", per altro predeterminati da loro stessi, mettendo in competizione i quattro dipartimenti.

Per altro oltre ad essere non conforme alle attuali norme sulla performance dei ricercatori, nel 2016 si avrà il nuovo contratto nazionale che indicherà le regole della valutazione e della contrattazione integrativa relativa. Non si può predefinire prima questi obiettivi, allo scopo di condizionare ideologicamente il testo odierno. Ma noi pensiamo che sia un errore anche di merito, questo concentrarsi solo sul commerciale del Dipartimento preso complessivamente. Infatti sottovalutare il conto terzi e concentrarsi sui residui è un errore. Si dice: dobbiamo dare un segnale. Ma allora operiamo per raddoppiare il conto terzi. Per altro i residui attuali sono 600 euro per i R/T e 400 euro per gli altri. Cifre molto modeste per giustificare guerre di religioni interne. Per altro ora sono usciti i dati che il CNR acquisisce 6 volte di più come risorse aggiuntive al KOS rispetto all’ENEA, il doppio del bilancio. Finisce anche questa diceria circolante. Quante risorse acquisiamo in regione Campania o Puglia o in Sicilia o in Piemonte rispetto al CNR? Noi però facciamo dirigenti, Direttori, ecc; peraltro i concorsi al CNR, come quasi ovunque, sono gestiti da persone non riconducibili all’ENTE, come invece all’ENEA!

Inoltre parliamo di residui che è una voce storica praticamente solo dell’ENEA,  una vecchia voce che non è stato possibile stabilizzare come volevamo nelle tabelle di equiparazione, ma molto probabilmente essendo presente solo in ENEA potrebbe posizionarsi nel nuovo contratto (è presente,  per  un terzo di importo rispetto al nostro fondo solo all’Ispra e Cra, cioè da vecchi contratti privatistici che usavano premi annuali che non si usano più negli EPR)

Terzo punto critico della trattativa attuale  è che l’ENEA dopo aver tre volte smentito attiverà strutture di progetto nei Dipartimenti, sostenendo che parliamo di progetti di un 1 milione e 200 mila euro (non poteva diminuire il numero di certi laboratori ammucchiati alla rinfusa, come diceva per esempio la prima bozza commissariale, NO, quindi andremo alla fine ad incrementare il numero delle strutture!).

Bene. Non possiamo dire nulla su queste necessità ulteriori, senza riferirsi al quadro generale. Infatti noi non siamo  stati chiamati a dire la nostra sulle nuove 160 nomine. Non si capisce perché dovremmo sottoscrivere adesso ulteriori pacchetti di incarichi, peraltro poco chiari.

Stiamo parlando ovviamente del nuovo accordo integrativo 2012/2015. Dopo il dickat  iniziale a cui hanno risposto le OO.SS. responsabilmente si è lavorato sul testo. Alcune cose sono quindi potute essere meglio essere a fuoco positivamente. La FLC è interessata a chiudere  un accordo che richiede da quattro anni. Certo la situazione sarà problematica se si inseriranno elementi esterni all’accordo. Peraltro renderebbero secondo noi anche discutibile l’approvazione all’esterno. Se l’ENEA insisterà con questi inserimenti allo scopo solo di determinare una divisione sindacale, la FLC CGIL valuterà attentamente la situazione.

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