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ENEA: convocazione su importanti tematiche. Benefici assistenziali 2015, rinnovo contratto mensa e polizza sanitaria

Grave l’assenza, dopo un mese, di ogni accenno al contratto integrativo bloccato pretestuosamente e fuori tempo massimo dalla Funzione Pubblica.

02/03/2015
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Col turbo si fanno strutture, si nominano dirigenti, ma sui problemi legittimi dei lavoratori si va a passo di formica, se non del gambero. Ma è pensabile riorganizzare le attività penalizzando ancora i lavoratori sia contrattualmente sia mettendo ancora in dubbio un consiglio scientifico elettivo?

Nell’incontro del 2 marzo vi sono importanti questioni da trattare. Ma spicca l’assenza di informazioni su temi su cui ci si attendeva risposte precise.

Che fine ha fatto il contratto integrativo? Questo contiene importanti materie ferme da anni come conto terzi, anticipo di fascia, turnisti. Il Commissario aveva le prerogative giuridiche di sottoscrivere comunque quell’accordo ed era evidente l’esigenza di respingere osservazioni palesemente provocatorie e penalizzanti per l’ENEA. Erano state annunciate rapide interlocuzioni con i vertici della Funzione Pubblica. Non ve ne sono riscontri al momento.

A che punto è la rimodulazione della Pianta organica, propedeutica, insieme ad un Piano Triennale, a realizzare un primo piano assunzionale, fermo al 2011? Il Commissario aveva parlato di un sollecito verso gli uffici preposti per procedere entro 6-8 mesi.
Non sono state chiarite, anche ai responsabili, le procedure tecniche per la piena applicazione dell’accordo sulle proroghe del 30 gennaio 2015.

Contratto Mensa. È in scadenza il contratto mensa, quindi si discuterà sull’orientamento per la nuova gara. Nella precedente abbiamo subìto un penalizzante percorso arrivando sulla base del massimo ribasso ad un risultato mortificante per i lavoratori. Una gara al massimo ribasso, il dimezzamento del menu. Era stato fatto girare il fatto che era similare agli standard di prezzo delle mense alla Guardia di finanza, non dicendo che lì si servono pasti per tre volte a giornata. Insomma siamo a metà dei prezzi circa di quanto viene previsto in CNR e in INFN. Se non proprio a quegli importi ci aspettiamo comunque una svolta e il ripristino di una mensa dignitosa. Quindi non si tratta solo di escludere una gara al massimo ribasso, ma anche di ripristinare un menù decoroso, con la piena legittimazione delle commissioni mensa.

Polizza sanitaria. Per motivi di tempi la volta scorsa ci si è appoggiati ad una polizza attiva in un ente pubblico e si è preferito l’INFN. Sicuramente i risultati sono stati valutati positivi rispetto alla precedente esperienza CASPIE. Ora, quindi, nella nuova gara non si può partire da zero ma da quanto esistente, allo scopo di un miglioramento sull’esistente. Questo nella consapevolezza che siamo  anche l’ente in assoluto “più vecchio”. Inoltre occorre, anche per motivi finanziari, ripensare al ricorso a costosi broker.

Benefici assistenziali. Qui arriva la prima doccia fredda. Infatti l’1% dei benefici assistenziali si basa sul preventivo delle spese del personale 2015. Certo dal 2011 l’Ente è dentro una politica di tagli e strangolamento, nonché di politiche poco lungimiranti di sviluppo. Non sappiamo se siano state valutate le voci salariali riattivate, gli scorrimenti attuati, le assunzioni previste, resta il fatto che l’ENEA prevede nel prospetto presentato per il 2015 un ridimensionamento delle spese del personale a un milione e 825 mila euro, quindi un ridimensionamento critico in primo luogo fatto ricadere sui sussidi.

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