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ENEA: Comunicato Cgil Cisl Uil sulla situazione dell’Ente

L’applicazione della L. 145/2002 anche all’Enea, con un fondato rischio di sostanziale paralisi gestionale nei prossimi mesi, produce ulteriore grande disorientamento nel personale, riguardo al futuro dell’Ente

10/09/2002
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L’applicazione della L. 145/2002 (riordino della dirigenza pubblica) anche all’Enea, con un fondato rischio di sostanziale paralisi gestionale nei prossimi mesi, produce ulteriore grande disorientamento nel personale Enea, riguardo al futuro dell’Ente nel breve e medio periodo.

La mancanza di adeguate risorse per l’Ente, previste nel recente DPEF, e l’annunciato riassetto degli Enti di ricerca aveva già creato tensioni e preoccupazioni sicuramente motivate.

E’ quindi legittimo, ormai, nutrire dubbi che in una situazione di "gestione commissariale ad oltranza" sia possibile portare a termine i programmi esistenti e che vi sia la capacità di proporne di nuovi, con la forza per sostenerli.

Tutto ciò mentre è palesemente urgente reperire risorse economiche adeguate perché quelle che sono ad oggi disponibili per l’Ente rischiano di non assicurare neppure il normale funzionamento dello stesso, anzi si potrebbero generare le condizioni favorevoli per chi sbagliando immagina per l’Enea ipotesi di frazionamento.

Siamo, inoltre, contrari a qualsiasi ipotesi di nuove estenuanti riorganizzazioni, con cambi di poltrone più o meno eccellenti, non perché l’attuale strutturazione organizzativa sia esente da difetti bensì perché l’Ente ha bisogno di operare subito con serenità, chiarezza di indirizzo, certezza di ruolo.

Il consuntivo certamente consentirà di valutare dove e se la struttura organizzativa necessità di revisioni.

Siamo certi che nell’Ente esistono le capacità di intercettare anche le rilevanti risorse che le modalità di nuovi meccanismi di finanziamento rendono disponibili (FIRB, FISR, PON, POR) ma le professionalità esistenti nell’Ente vanno supportate da adeguate condizioni al contorno oggi carenti.

Chiediamo l’immediata apertura di un confronto a tutto campo sulle sorti di questo Ente, a cui tutti - a parole - tengono ma che nei fatti in pochi sostengono adeguatamente.

Non giova, quindi, al futuro dell’Enea l’incertezza, che dura ormai da parecchi mesi, sulla durata del periodo commissariale e sul suo sbocco.

E’ dunque ormai indispensabile che il Consiglio di Amministrazione dell’ENEA venga nominato al più presto e che la continuità gestionale venga - in questa fase - garantita, e tutto ciò per il bene dell’Ente e dei suoi dipendenti.

Sta, inoltre, iniziando per tutto il settore pubblico, la nuova stagione contrattuale, ma per i dipendenti Enea, si deve ancora applicare il contratto integrativo sottoscritto prima dell’estate. Non accetteremo nessuna ulteriore dilazione nell’applicazione degli accordi sottoscritti né rinvii immotivati all’apertura del confronto per il rinnovo contrattuale 2002-2005.

Ci batteremo contro smembramenti o quant’altro possa danneggiare le capacità e le professionalità dei lavoratori acquisite negli anni e diffidiamo l’Ente dal privarsi di quelle competenze che i molti (per noi troppi) precari hanno maturato in questi anni e che la paralisi gestionale rischia di compromettere.

CGIL SNUR

CISL FIR

UIL P.A. U.R.

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