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Comunicato unitario sullo svolgimento dell'Assemblea dei centri romani

FLC CGIL, CISL FIR, UILPA-UR e CISAL Ricerca ENEA hanno convocato l’Assemblea del Personale dei Centri di Casaccia, Frascati e Roma Sede mercoledì 16 febbraio presso la Sede Centrale.

18/02/2005
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FLC – CGIL CISL – FIR UILPA-UR CISAL-RICERCA

Roma 18 febbraio 2005

COMUNICATO

FLC CGIL, CISL FIR, UILPA-UR e CISAL Ricerca ENEA hanno convocato l’Assemblea del Personale dei Centri di Casaccia, Frascati e Roma Sede mercoledì 16 febbraio presso la Sede Centrale.

L’Assemblea, molto partecipata, ha discusso i numerosi temi all’O.d.G., a partire dalla grave situazione di stallo in cui versa l’Ente per il perdurare dello scontro al Vertice, affrontando inoltre le questioni costituite da:

- politiche per la stabilizzazione del precariato;

- nuova disciplina sui profili professionali e sviluppo verticale di carriera;

- Regolamento di funzionamento ed organizzazione, situazione organizzativa dell’Ente e questioni connesse;

- riflessioni in ordine alla chiusura dei conflitti giudiziali in essere ed aspetti connessi;

- rinnovo contrattuale 2002 – 2005.

All’Assemblea è stato invitato ad intervenire il Direttore Generale che ha fornito notizie e chiarimenti in particolare sulla questione del precariato ma anche su aspetti concernenti la definizione dell’applicazione degli istituti contrattuali rimanenti, la situazione generale dell’Ente e l’Ipotesi di atto di indirizzo per l’IVC del 2° biennio contrattuale.

Al Direttore Generale è stato chiesto di rappresentare al C.d.A. il profondo disagio vissuto dal personale nella presente situazione e l’indignazione dei lavoratori per le condizioni in cui versa l’ENEA.

L’Assemblea ha poi approvato all’unanimità, con tre astensioni, l’acclusa mozione, decidendo di portare anche all’esterno la protesta dei lavoratori ENEA e dando mandato a FLC CGIL, CISL FIR, UIL PA-UR e CISAL Ricerca ENEA di organizzare la mobilitazione.

FLC - CGIL CISL-FIR UILPA–UR CISAL Ricerca ENEA

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MOZIONE DELL’ASSEMBLEA DEL PERSONALE DEI CENTRI ROMANI ENEA INDETTA DA CGIL, CISL, UIL CISAL IL 16 FEBBRAIO 2005 PRESSO LA SEDE CENTRALE ENEA

Il continuo perdurare dello scontro all’interno dei vertici dell’Ente sta determinando una situazione di grave disagio nel personale per il progressivo degrado registrato nell’Ente.

Il C.d.A., insediatosi ormai da poco meno di un anno, si è dimostrato palesemente incapace di governare efficacemente l’Enea, ha forzato nelle decisioni assunte il rispetto delle regole stabilite dal Decreto di Riforma (Decreto Legislativo 3 settembre 2003, n.257) e si è reso responsabile dell’impressionante decadimento dell’Ente, come è stato peraltro di recente ribadito dalla lettera aperta unitaria di FLC CGIL, CISL FIR, UIL PA-UR e CISAL Ricerca ENEA. A tutt’oggi il massimo impegno del C.d.A. è parso consistere nel rinnovo delle cariche all’interno delle Società partecipate e dei Consorzi, attraverso la nomina di alcuni fra gli stessi Consiglieri, nonché nella costituzione della Società di gestione prevista dal Decreto di Riforma, con capitali derivanti dalla cessione degli impianti nucleari alla SOGIN, apparentemente con l’unico obiettivo di dar vita ad una struttura parallela all’Ente (certamente in grado di creare poltrone), operazione in cui è dubbia la salvaguardia degli interessi attuali e prospettivi dell’ENEA e delle sue professionalità.

Dal canto suo il Presidente ha continuato a inseguire i propri progetti scientifici con il coinvolgimento di un esiguo numero di ricercatori a fronte di grandi impegni finanziari cha vanno ad assorbire le già magre risorse a disposizione e ha impegnato molto del proprio tempo in defatiganti e distruttive battaglie nei confronti di Direttori Generali e Consigli vari.

Ma nulla è stato fatto per l’Ente e per i lavoratori:

- Mancano totalmente le strategie di rilancio ovvero atti di indirizzo che possano far ripartire le attività;

- Manca una politica del Personale, anzi manca addirittura il Direttore del Personale che possa applicare gli accordi già sottoscritti;

- Sono praticamente assenti le relazioni sindacali e una corretta politica di informazione;

- Mancano azioni concrete e impegni formali per risolvere la situazione del personale precario;

Riteniamo indispensabili, quindi, le dimissioni dell’intero Vertice al fine di favorire la nomina di un nuovo Presidente e di un nuovo Consiglio di Amministrazione che possano mettere l’Ente in condizioni di assolvere ai propri compiti istituzionali, assicurando al contempo ai dipendenti la dignità di un lavoro utile alla collettività e al sistema Paese.

Chiediamo a tutti i lavoratori una mobilitazione straordinaria le cui forme di attuazione saranno stabilite in tempi brevi dalle OO.SS.

La presente mozione verrà inviata agli Organi istituzionali affinché prendano nella dovuta considerazione tale richiesta, e affinché assumano decisioni non più rinviabili al fine di far cessare una situazione ormai evidentemente insostenibile.

POSTA IN VOTAZIONE LA MOZIONE E’ STATA APPROVATA ALL’UNANIMITA’ CON 3 ASTENUTI

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