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Blocco delle attività del C.d.A. dell’ENEA - Lettera Unitaria

le scriventi OO.SS. stigmatizzano come dal 28 febbraio 2005 non si sia più riunito il Consiglio di Amministrazione dell’ENEA.

14/04/2005
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FLC – CGIL CISL – FIR UILPA-UR CISAL-RICERCA

Roma, 14 aprile 2005

- Al Ministro delle attività produttive

- Al Ministro dell’università e ricerca scientifica

- Al Ministro dell’ambiente e tutela del territorio

- Al Presidente ENEA

- Ai Consiglieri di Amministrazione ENEA

Loro Sedi

OGGETTO: Blocco delle attività del C.d.A. dell’ENEA.

Signori Ministri, Signor Presidente, Signori Consiglieri,

le scriventi OO.SS. stigmatizzano come dal 28 febbraio 2005 non si sia più riunito il Consiglio di Amministrazione dell’ENEA.

Il fatto è grave.

Il C.d.A. dell’ENEA, infatti, non si è più riunito per mancata convocazione dello stesso da parte del Presidente, Prof. Carlo Rubbia, essendo lo stesso a ciò deputato in via esclusiva ed in virtù del 5° comma dell’art. 5 della Legge 257/2003. Ciò, ad avviso delle scriventi OO.SS, appare come una palese e grave violazione del principio di buon andamento della azione amministrativa sancito nell’art. 97 della Costituzione. In base a tale principio costituzionale deve essere attuata ogni azione - da parte degli organi amministrativi a ciò deputati – finalizzata a permettere l’esercizio dei poteri pubblici/amministrativi previsti per i singoli organi dell’Ente (come individuati dalla legge di riordino dello stesso), fatta salva una possibile individuazione di eventuali responsabilità personali, laddove esistenti.

Il secondo aspetto, che anima grande preoccupazione, è costituito dalla mole di questioni che il Consiglio di Amministrazione dell’ENEA deve affrontare, talune delle quali hanno già ritardi drammatici, di cui citiamo soltanto, a titolo esemplificativo, alcuni temi:

- il Bilancio consuntivo 2004, e tutto quanto connesso e presupposto a tale atto;

- l’art. 1, comma 93, della Legge 30 dicembre 2004, n. 311 (finanziaria) che prevede che per le Amministrazioni che non provvedano a rideterminare la propria dotazione organica entro il 30 aprile 2005, la stessa rimane fissata sulla base del personale in servizio, riferito a ciascuna qualifica, alla data del 31 dicembre 2004. Ciò avrebbe effetti devastanti sulle attività dell’ENEA, che si avvia alla sottocriticità per deplezione dell’organico da turn-over, e sul futuro del personale precario dell’Ente che vedrebbe smarrita finanche la ipotetica possibilità di avere un’occasione di stabilizzazione;

- l’Ipotesi di atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale ENEA per il quadriennio 2002 – 2005, stante che il contratto in essere è scaduto già da 40 mesi (nonché, nelle more, la dovuta Ipotesi di atto di indirizzo per l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale per il secondo biennio 2004 – 2005). In assenza, è di tutta evidenza il protrarsi di una situazione di danno salariale per l’intero personale;

- gli atti necessari alle assunzioni delle "categorie protette" sino alla concorrenza del valore obbligatorio per vigente norma.

Le scriventi OO.SS. chiedono alle Autorità in indirizzo, ciascuna per le proprie responsabilità e prerogative, l’adozione degli urgenti provvedimenti che la esposta situazione reclama.

E’ gradito con l’occasione porgere i migliori saluti.

FLC CGIL CISL F.I.R. UIL P.A. – U.R. CISAL Ricerca ENEA

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